PTCP DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
Una duplice strategia: “razionalizzare il pieno e intensificare il vuoto”
La delibera di adozione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Monza e della Brianza è giunta in discussione in Consiglio Provinciale.
Il Piano si propone di governare il territorio brianteo, a partire dalle caratteristiche di questa porzione delle regione urbana, con le sue specificità economiche, sociali e insediative.
Un territorio ad altissima densità abitativa, che si è caratterizzato nel tempo per l’eccezionale presenza di imprese, oltre che per le perduranti bellezze paesaggistiche. Tuttavia, oggi la Brianza presenta alcune criticità: dagli effetti su traffico e su consumo di suolo legati a modelli insediativi frammentati, alla crisi di alcuni settori economici fino a poco tempo fa rilevanti sulla scena mondiale (in parte controbilanciata dall’innesto di nuove attività produttive innovative), alla non sufficiente valorizzazione dei beni culturali e paesistico-ambientali presenti.
Un territorio in trasformazione, interessato dalla localizzazione di un’infrastruttura come la Pedemontana, che ne ridisegnerà profondamente i connotati.
Date tutte queste premesse, il PTCP, realizzato con la collaborazione del Centro Studi PIM, è stato orientato da alcuni “principi base”, che possono essere così sintetizzati:
• realizzazione di un piano “leggero”, semplice, con poche prescrizioni chiare e condivise;
• controllo del consumo di suolo, in primo luogo attraverso l’individuazione di vaste aree del territorio provinciale da assoggettare a tutela attraverso le varie forme previste dalla normativa vigente;
• attenzione allo spazio aperto, ai suoi ruoli e significati, che comporta, accanto alle necessarie salvaguardie, l’assunzione di logiche “progettuali” volte a implementare le qualità ecologiche e paesaggistiche, a valorizzare gli elementi di forza o le specificità locali presenti , a incrementarne l’accessibilità e costruire nuove occasioni di fruizione.
• riordino e razionalizzazione dell’assetto insediativo attraverso operazioni di riqualificazione degli spazi edificati esistenti, delle aree produttive o di altri spazi interessati da evidenti “distorsioni” (degrado, congestione, sottoutilizzo, ecc.);
• rilancio della vitalità economica e della vocazione produttiva locale, favorendo e irrobustendo la rete di interconnessioni tra imprese, società e territorio (la “Brianza che fa sistema”).
Riordino/razionalizzazione dell’assetto insediativo e tutela/valorizzazione degli spazi aperti rappresentano dunque gli assi centrali della strategia di piano.
In questo quadro, tre sono le principali mosse che compie il PTCP per rilanciare i processi di sviluppo a partire da un utilizzo più razionale, ordinato e consapevole delle risorse territoriali disponibili.
Sistema insediativo. Il Piano si incarica di promuovere/orientare lo sviluppo urbanistico/territoriale per scongiurare fenomeni di dispersione e sfrangiamento, recuperando le aree dismesse, compattando e densificando, quando possibile, la trama insediativa.
In questo quadro, le nuove espansioni residenziali dovranno essere realizzate entro ambiti di accessibilità sostenibile o a contatto con essi (entro il tessuto urbano consolidato o in un ambito accessibile dal trasporto collettivo), mentre i nuovi insediamenti produttivi dovranno essere localizzati secondo condizioni di compatibilità urbanistica/logistica (accesso alla rete stradale primaria e alle piattaforme logistiche intermodali, senza attraversare centri abitati e zone residenziali), oltre che ambientale-paesaggistica.
Innovazione, infine, per le previsione relative alle grandi strutture di vendita: si stabilisce che non ne è consentita la realizzazione salvo che il Piano di settore per il commercio ne dimostri la necessità.
Infrastrutture per la mobilità. Viene posta particolare attenzione:
• alla gerarchizzazione della rete esistente per un suo migliore e più efficiente utilizzo, attribuendo importanza strategica anche ai legami che sussistono tra sistema infrastrutturale e sistema insediativo: uno degli obiettivi principali è infatti quello di “decongestionare progressivamente la Brianza dal traffico, che rappresenta un costo aggiuntivo rilevante, oltre che un grave disagio, per famiglie e imprese”;
• alla costruzione di un’efficiente rete di trasporto pubblico, in grado di garantire un servizio capillare interno alla Brianza e le necessarie interazioni con gli ambiti esterni;
• all’organizzazione di centri di interscambio, che consentano l’integrazione delle reti e dei servizi e favoriscano il trasferimento modale verso il trasporto pubblico, coerentemente con gli obiettivi di scala regionale e nazionale.
Verde, agricoltura e paesaggio. L’approccio di fondo è quello di non esaurire la manovra attraverso l’apposizione di “vincoli quantitativi”, per quanto rilevanti (l’insieme delle tutele determinate dai parchi, dagli ambiti agricoli strategici e dalla rete verde di ricomposizione paesaggistica, nonché dagli ambiti soggetti a salvaguardie di diversa natura, copre circa l’85% delle aree oggi ancora libere), ma di procedere con una serie di azioni concrete e condivise. Esse comprendono, tra l’altro, le previsioni relative a:
• la rete verde di ricomposizione paesaggistica, entro cui non possono essere realizzate nuove edificazioni e opere che comportino l’impermeabilizzazione dei suoli;
• gli ambiti di azione paesaggistica, concepiti per ridare un nuovo senso agli spazi aperti altrimenti residuali, visti come un bene comune da sottrarre alle aree degradate;
• l’individuazione degli ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico, svolta di concerto ai Comuni, nella consapevolezza che l’agricoltura riveste un ruolo fondamentale dal punto di vista produttivo ma anche paesaggistico e ambientale;
• la riscoperta della bellezza del territorio e la tutela e la costruzione del paesaggio, attraverso la diffusione della conoscenza dei valori paesaggistici del territorio, la promozione della qualità progettuale, l’individuazione e la salvaguardia di ambiti e percorsi di fruizione paesaggistica del territorio.
PTCP di Monza e Brianza - TAVOLA 6A, Progetto di tutela e valorizzazione del paesaggio (clicca sull'immagine per download)