PGT di Melegnano


Melegnano che cambia: tra grandi progetti metropolitani e valorizzazione della città esistente


L’Amministrazione Comunale di Melegnano ha approvato il proprio Piano di Governo del Territorio, che andrà a sostituire l’attuale Piano Regolatore Generale.

Il Piano parte dalla considerazione di una serie di fattori di contesto, tra cui quelli infrastrutturali, in primis la TEEM e le opere a essa connesse, la cui realizzazione determinerà una ridefinizione dei nodi infrastrutturali metropolitani. All’interno di questo scenario strategico Melegnano potrà rappresentare la porta sud-est alla Grande Milano. Con l’entrata in funzione del Sistema Ferroviario Regionale (linee S1 e futura S12) Melegnano ricoprirà il ruolo di città snodo per il sistema dei trasporti metropolitani. In quest’ottica la stazione e il suo intorno urbano necessiteranno di opportune misure di riorganizzazione e potenziamento funzionale.

In un territorio separato dai grandi tracciati infrastrutturali (l’autostrada A1, l’Alta Velocità, la ferrovia e la futura TEEM) oltre che da alcuni percorsi di collegamento extraurbano (la via Emilia, il viale della Repubblica e la SP40), il Piano ha cercato di ridefinire il rapporto tra le differenti porzioni di città e tra città e campagna.

I temi principali di carattere urbano sui quali il PGT ha concentrato la propria attenzione possono essere così sintetizzati: il recupero e la valorizzazione del tessuto urbano consolidato all’interno del centro storico; la conferma della vocazione di Melegnano come città produttiva; la riqualificazione e il potenziamento della stazione ferroviaria; il rafforzamento del ruolo di Melegnano come polo dei servizi; la ridefinizione dei rapporti del sistema urbano e infrastrutturale esistente con le grandi opere che interesseranno questo territorio; l’attuazione di misure di compensazione ecologica e ambientale, per la realizzazione di un grande parco urbano (il Parco Melegnano Sud).

LA CITTÀ IN TRASFORMAZIONE

Previsioni del documento di piano

Il Documento di Piano del PGT individua 4 Ambiti Strategici (AS), per i quali vengono definite delle strategie che il Piano intende perseguire. All’interno di essi si distribuiscono 23 Ambiti di Trasformazione (AT) per una superficie territoriale complessiva di 604.169 mq, pari a circa il 12,2% della superficie comunale.

La maggior parte degli AT, localizzati nell’AS1 Centro - che coincide con la porzione di città più densa - sono ambiti di recupero di porzioni urbane allo stato attuale degradate o che necessitano di una loro ridefinizione funzionale. Cinque Ambiti di Trasformazione insistono, invece, su aree allo stato attuale adibite ad uso agricolo o incolte: 1 ambito è collocato lungo la via Emilia, gli altri 4 sono localizzati nella porzione ovest della città, in aree allo stato attuale non vincolate e ricomprese tra l’autostrada A1 e l’Alta Velocità, di scarso valore dal punto di vista agricolo, che diventeranno, una volta realizzata la TEEM, uno degli ambiti maggiormente accessibili di tutta l’area metropolitana milanese. Di questi ultimi fa parte l’AT ex Cascina Bertarella/San Carlo, che per estensione, complessità delle funzioni insediabili e del sistema di connessione con la rete stradale esistente, è indicato dal PGT come ambito di rilevanza sovracomunale.

Per garantire una corretta valutazione degli effetti indotti da una simile trasformazione, il Comune di Melegnano ha incaricato il Centro Studi PIM della redazione dello Studio di fattibilità tecnico-economica - Accessibilità comparto ex Cascina Bertarella/S.Carlo, per definire il possibile assetto infrastrutturale dell’Ambito di Trasformazione più complesso proposto dal Documento di Piano, oltre a delineare possibili scenari infrastrutturali di breve, medio e lungo periodo.

IL PROGETTO DELLA CITTÀ PUBBLICA

Strategie per la città pubblica

Il Piano dei Servizi di Melegnano abbandona la dimensione dello sviluppo “quantitativo” sotteso all’idea di “standard” e propone uno sviluppo “qualitativo” e finalizzato a migliorare le possibilità di utilizzo e le prestazioni del welfare in capo alle Amministrazioni comunali.

La strategia proposta è: meno aree, più opere e più manutenzione.

Vengono definite una serie di strategie per la valorizzazione e il rafforzamento del sistema dei servizi esistenti:

  • il progetto della fruizione dello spazio aperto, attraverso la proposta di una serie di interventi per il completamento della rete della mobilità dolce e la creazione di un percorso ciclopedonale lungo il Fiume Lambro;
  • interventi per la valorizzazione degli spazi pubblici, attraverso una serie di interventi per la riorganizzazione di piazze, strade e percorsi;
  • la riqualificazione e il potenziamento dei servizi per l’istruzione (per i servizi all’istruzione il Piano dei Servizi dedica un’accurata analisi alle caratteristiche dell’offerta esistente e delle dinamiche demografiche di lungo periodo);
  • il progetto ambientale: realizzato tramite l’attuazione di numerose opere di compensazione ambientale, attraverso l’individuazione di una serie di aree che verranno rinaturalizzate e rese fruibili, la cui acquisizione sarà a carico di operatori privati che interverranno all’interno di alcuni Ambiti di Trasformazione definiti dal Documento di Piano e la creazione di un grande parco di rilevanza sovracomunale denominato Parco Melegnano Sud;
  • la creazione di una serie di nuovi servizi: impianti sportivi, forze dell’ordine (VV.FF, caserma Carabinieri), area feste, edilizia residenziale pubblica e housing sociale, recupero di edifici e spazi demaniali.

LA VALORIZZAZIONE DELLA CITTÀ ESISTENTE

Modalità di intervento

Il Piano della Regole ha voluto definire nuove regole attraverso le quali sarà possibile il recupero e la trasformazione delle parti di città consolidata, attraverso un azzonamento a carattere tipologico del tessuto urbanistico esistente. Obiettivo principale è stato favorire la tutela del patrimonio storico-architettonico, disincentivando l’attuazione di interventi decontestualizzati con il contesto urbanistico all’interno del quale si inseriscono. Particolare attenzione è stata prestata agli interventi nel centro storico, ora denominato NAF – Nucleo di Antica Formazione - il perimetro del quale è stato esteso rispetto al PRG vigente

Per ogni edificio all’interno dei NAF è stata definita un’apposita modalità di intervento, con particolari prescrizioni rispetto agli interventi edilizi ammessi. Infine, sono stati tutelati anche gli edifici non ricompresi nei NAF, individuati in base al loro valore architettonico, storico-documentale, tipologico o simbolico.

 

Tutta la documentazione del PGT nello Spazio Soci del PIM http://www.pim.mi.it/spazio_soci.html

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