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In questo Numero
  • La conoscenza del territorio per il governo dell’area metropolitana
  • Modello di simulazione del traffico
  • Analisi traffico: esempi applicazioni
  • Area metropolitana: aree protette 2
  • PGTU di San Donato Milanese
Il tema del mese
La conoscenza del territorio per il governo dell’area metropolitana. Banche dati, cartografia, software: il caso del SIT mobilità

Esistono oggi molti livelli istituzionali ed Enti che si occupano della produzione di dati e di informazioni sul territorio: dai Comuni alle Province (attraverso i loro SIT - Sistemi Informativi Territoriali ma anche tramite una mole consistente di informazioni non digitalizzate e non digitalizzabili), alla Regione Lombardia (che attraverso l’IIT - Infrastruttura per l’Informazione Territoriale e il relativo Geoportale si colloca come luogo di sintesi di molte di queste banche dati).

A questo sistema complesso di livelli istituzionali, si aggiunge il contributo di organizzazioni esplicitamente preposte allo scopo di produrre conoscenza territoriale (lo stesso Centro Studi PIM) e di quelle che nel corso delle loro attività producono informazioni rilevanti: si pensi alle Università, ma anche ai centri studi di altre autonomie funzionali e di molte realtà private o no profit quali, per esempio, le Camere di Commercio, gli Ordini professionali, le Associazioni di categoria o le realtà del terzo settore che si occupano di tematiche ambientali o sociali.

L’insieme delle conoscenze prodotte fornisce in gradi diversi indicazioni utili e spesso strategiche per le scelte che devono assumere i decisori pubblici e tutti i soggetti interessati al governo dei fenomeni nei territori.

Il tema della produzione di tali conoscenze è, quindi, oggi molto rilevante e richiede una serie di approfondimenti e di ri-attualizzazioni: dalla sincronizzazione dei SIT dei diversi livelli istituzionali, alle scelte che vanno nella direzione degli “open data”; dalle questioni in merito alla selezione della mole di dati oggi disponibile alle procedure condivise di verifica e aggiornamento degli stessi.

Avremo modo di approfondire queste aspetti attraverso questa stessa Newsletter, ma anche attraverso seminari e corsi di formazione ad hoc.

In questa sede ci pare utile sottolineare, a mo’ di introduzione, due aspetti.

Il primo riguarda le questioni metodologiche legate alla produzione e diffusione dei dati e delle informazioni territoriali e, in particolare:


Strumenti di lavoro
Normative

Progetto per la realizzazione della piastra espositiva EXPO 2015, nei Comuni di Milano e Rho, in Provincia di Milano. Proponente EXPO 2015 s.p.a. Valutazione di impatto ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006

Servizio ai Soci

Giornate di formazione su pianificazione del traffico e tecniche di moderazione

Il PIM sta organizzando per i mesi di aprile e/o maggio due mezze giornate di formazione su temi collegati alla pianificazione del traffico...

Finestra sulla regione urbana
Seminari e convegni

29 febbraio 2012, ore 17:30

Seminario di presentazione del libro a cura di Zheng Shiling e Angelo Bugatti

"Changing Shanghai: From Expo’s after use to new green towns"

Milano, Centro Studi PIM, Villa Scheibler, via F. Orsini 21

Modello di simulazione traffico
Uno strumento importante a supporto delle scelte progettuali e pianificatorie

Dal 1995 il Centro Studi PIM, nell’ambito delle ricerche sulla mobilità, si avvale di un modello di macro-simulazione del traffico privato: CUBE-TRIPS, ora convertito nella nuova applicazione CUBE-VOYAGER.

Il modello di simulazione è un software che distribuisce i flussi di traffico (domanda) sulla rete (offerta) e permette di analizzarne le condizioni (velocità di percorrenza, livelli di congestione, ecc.) e gli effetti indotti al variare dell’offerta e/o della domanda.

Il modello e le relative simulazioni sono un importante strumento di valutazione della risposta....

Analisi di traffico
Esempi di applicazioni del modello di simulazione del traffico

Il modello di simulazione in dotazione al Centro Studi PIM (cfr. articolo in questa stessa Newsletter) risulta uno strumento fondamentale sia nell’orientare le scelte progettuali di nuove infrastrutture, sia per la stima dei loro effetti (in termini di flussi di traffico, livelli di congestione e velocità medie di percorrenza) sul sistema viario.

Richiamiamo di seguito queste due tipologie attraverso l’esempio di alcuni studi nei quali l’utilizzo del modello di simulazione ha svolto un ruolo fondamentale e ha fornito elementi utili per le scelte da adottare.


Rientra nella prima tipologia...

Recensioni

Ezio Micelli

La gestione dei piani urbanistici: perequazione, accordi, incentivi

Marsilio, Venezia 2011

Video

G. Beltrame e A. Tutino – Le origini del PIM: dalla Dichiarazione dei Sindaci alle prime formulazioni di Standard urbanistici e di Mosaico dei Piani

Immagine iniziale video
Area Metropolitana
L’evoluzione delle politiche per le aree protette alla scala metropolitana – Parte 2

A partire dalla metà degli anni ’90 assistiamo a un rinnovato interesse da parte della Regione per il Parco di Monza - inserito nel Parco della Valle del Lambro - che vede il coinvolgimento del PIM a partire dagli studi per la “Riduzione dell’impatto ambientale del sistema di accessi e parcheggi” (1996) e la “Razionalizzazione, pianificazione e riqualificazione dei servizi ad uso pubblico” (1998), per proseguire con lo “Studio preliminare per l’accordo di programma Recupero e valorizzazione della Villa Reale di Monza, dei giardini e del parco” (2001), la proposta di “Piano di Settore” del 2001, l’elaborazione della “Documentazione e valutazione preliminare per il recupero di Villa Reale” (2002)....

PGTU di San Donato Milanese
Miglioramento della mobilità per tutte le componenti: veicolari e pedonali-ciclabili

Il Comune di San Donato Milanese, con delibera di Consiglio Comunale, ha approvato nell’ottobre 2011 il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU).

Il PGTU si propone, in sintonia con Il PGTU si propone, in sintonia con le previsioni di più ampio respiro (PGT e interventi infrastrutturali sovracomunali), di individuare le risposte idonee alla risoluzione delle criticità esistenti per le diverse componenti della mobilità: pedoni, cicli, trasporto pubblico, autovetture e mezzi pesanti.

Il Piano Urbano del Traffico è infatti uno strumento uno strumento tecnico-amministrativo di breve periodo (durata biennale), finalizzato a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale.....

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