Parco Groane: approvata la proposta di accorpamento col PLIS della Brughiera Briantea

di Fabio Bianchini

Il percorso di annessione delle aree oggi facenti capo al PLIS della Brughiera Briantea al Parco delle Groane ha compiuto un primo fondamentale passo ufficiale lo scorso 15 aprile con la conferenza programmatica dei Sindaci e dei Presidenti tenutasi presso la sede del Parco delle Groane.

Si tratta di una tappa importante di un lungo processo di costruzione di un unico grande parco, partito dall’adesione al Parco delle Groane votata novembre 2014 dal Consorzio del PLIS della Brughiera Briantea a cui ha fatto seguito, nel marzo 2015, l’atto di indirizzo della Comunità del Parco delle Groane in merito al procedimento di ampliamento.

I 27 Enti presenti (su 32) hanno espresso il loro parere favorevole al documento d’indirizzo con oggetto la proposta di ampliamento e accorpamento del Parco Regionale delle Groane e del PLIS della Brughiera Briantea.

Assente il Comune di Milano che, pur favorevole all’operazione, ha sottolineato la mancanza del documento di programmazione economico-finanziaria e riorganizzazione delle governance attuale, indispensabile per procedere con la delibera consiliare.

La sinuosità del perimetro proposto nasce, innanzitutto, dalla frammentazione dagli ambiti di valenza ambientale in rapporto all’urbanizzazione circostante, ma anche dalla presenza di importanti proprietà pubbliche.

Tavola_proposta accorpamento Groane-Brughiera

Tavola_proposta accorpamento Groane-Brughiera

In relazione al nuovo assetto del Parco, le Amministrazioni dovranno avviare uno studio di compatibilità economica con indicazione dei finanziamenti necessari alla copertura finanziaria delle attività programmate, tenendo conto che non potranno comunque prevedersi incrementi delle quote degli Enti già aderenti al parco, fatto salvo quelle dovute a incrementi territoriali e/o demografici, come previsto dall’attuale Statuto, che necessiterà comunque di una revisione sostanziale che lo adegui alla rinnovata governance.

Oltre all’accorpamento con il PLIS della Brughiera Briantea, è previsto l’ampliamento del Parco nei territori di tre Comuni già appartenenti all’area protetta “originaria”. Si tratta di Limbiate (area dell’ex ospedale psichiatrico di Mombello, inclusa la Scuola agraria, più il parco storico cittadino con le Ville Mella e Medolago), Arese e Garbagnate (aree vicino al canale Villoresi).

Il passaggio successivo prevede la pubblicazione da parte dei Comuni delle delibere, poi il documento d’indirizzo passerà alla Regione Lombardia per seguire il suo iter che prevede nel giro di un anno l’approvazione della legge istitutiva della nuova realtà territoriale.

Nei quarant’anni dalla sua istituzione nel 1976, il Parco delle Groane ha avuto modo di radicarsi fortemente sul territorio e ora questo ampliamento porterà la superficie totale dagli attuali 3.800 ettari circa a quasi 8.000, divenendo la più grande area protetta a nord di Milano.

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