Analisi del progetto definitivo “Potenziamento della linea Rho-Arona, tratta Rho-Gallarate – quadruplicamento Rho-Pparabiago e raccordo Y” a supporto delle osservazioni del Comune di Vanzago

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico del Comune di Vanzago

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Maria Evelina Saracchi [capo progetto]

CODICE RICERCA
CON_17_13

DATA
Dicembre 2013


CONTENUTO ESSENZIALE

Il Comune di Vanzago è attraversato dalla tratta Rho-Gallarate della linea ferroviaria RFI Rho-Arona, che riveste un ruolo strategico nello scenario di riassetto dell’intero sistema ferroviario del nord Italia, rendendo indispensabile un suo potenziamento, tale da consentirne un aumento della capacità per l’inserimento di servizi aggiuntivi.

Nel 2003, nell’ambito delle procedure della Legge Obiettivo, RFI ha predisposto il progetto preliminare, con relativo Studio di Impatto Ambientale (SIA), del potenziamento della linea, prevedendo l’inserimento di un terzo binario tra Rho e Gallarate, in adiacenza ai due esistenti.

In seguito all’approvazione con prescrizioni, da parte del CIPE (nel 2005), del progetto preliminare e del relativo SIA, RFI ha predisposto il progetto definitivo dell’intervento, recependo le prescrizioni puntuali formulate dal CIPE e, nel contempo, introducendo due rilevanti modifiche progettuali, ossia l’introduzione, all’altezza di Busto Arsizio, di un breve tratto di collegamento tra la stessa linea RFI Rho-Gallarate e la linea FerrovieNord Saronno-Malpena (cosiddetto “Raccordo Y”), ma, soprattutto, l’inserimento di un quarto binario nella tratta tra Rho e Parabiago. Il progetto definitivo dell’intero intervento così integrato è stato presentato agli Enti nel 2009 e, sempre seguendo le procedure previste della Legge Obiettivo, il suo primo lotto funzionale (corrispondente proprio al quadruplicamento del tronco Rho-Parabiago) è stato approvato con prescrizioni e raccomandazioni dal CIPE nel 2010.

L’inserimento del quarto binario nella tratta Rho-Parabiago induce, però, forti ricadute, in particolare, sul territorio di Vanzago, dove l’ulteriore ampliamento della sede dei binari interferisce in modo diretto con il contesto insediativo presente al margine della ferrovia, coinvolgendo ambiti che non risultavano interferiti dalla soluzione prevista nel progetto preliminare.

Le perplessità sulle procedure approvative delle modifiche progettuali intercorse nel passaggio tra il progetto preliminare ed il progetto definitivo e sulla scelta di non sottoporre il progetto definitivo ad una nuova verifica di impatto ambientale, hanno portato, in seguito a successivi ricorsi al TAR, all’annullamento, da parte del Consiglio di Stato, della Deliberazione CIPE del 2010 di approvazione del progetto.

Nel 2013 RFI ha, pertanto, deciso di presentare un nuovo progetto definitivo dell’intervento di quadruplicamento della tratta Rho-Parabiago e di realizzazione del Raccordo Y, corredato, in questo caso, da uno specifico SIA, la cui procedura approvativa prevede l’espressione, da parte del Comune di Vanzago, di proprie osservazioni, proposte di adeguamento e richieste di prescrizioni relativamente agli aspetti tecnici, di compatibilità ambientale e di localizzazione dell’opera, la cui formulazione non può prescindere da un’attenta valutazione degli elaborati progettuali e di carattere ambientale.

Il Centro Studi PIM è stato, pertanto, incaricato dal Comune di Vanzago di effettuare valutazioni in merito agli elaborati del progetto tecnico ed a quelli del SIA, dell’Analisi paesaggistica e della Valutazione d’incidenza dell’intervento infrastrutturale, al fine di fornire elementi argomentativi a supporto della formulazione delle osservazioni del Comune di Vanzago nell’ambito della procedura approvativa, alla luce delle rilevanti interferenze tra il progetto definitivo in valutazione ed il contesto insediativo entro il quale si colloca l’opera.

A tal fine si è provveduto a:

  • effettuare una lettura ed analisi critica della documentazione costituente il progetto definitivo, relativamente agli aspetti propriamente infrastrutturali, al modello di esercizio previsto, alle opere di mitigazione acustica e vibrazionale proposte, al sistema di cantierizzazione, alle ricadute in termini di demolizioni, espropri e indennizzi;
  • effettuare una lettura ed analisi critica della documentazione costituente il SIA, il Piano di Monitoraggio Ambientale, l’Analisi paesaggistica e la Valutazione d’incidenza;
  • verificare il recepimento delle prescrizioni formulate nella Deliberazione CIPE del 2010 e nel successivo processo di condivisione delle relative soluzioni progettuali di adeguamento del progetto definitivo, con individuazione delle criticità residue;
  • formulare valutazioni in merito alle soluzioni progettuali adottate, agli impatti ambientali rilevati ed alle soluzioni di mitigazione proposte in fase di cantiere e di esercizio in territorio di Vanzago, delineando possibili proposte migliorative, volte a rimuovere o a mitigare/compensare gli impatti di varia natura residui.

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