Baseline conoscitiva del Piano periferie del Comune di Milano

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività istituzionale soggetta a contributo aggiuntivo (art. 2 e 3 dello Statuto) a favore di Comune di Milano - Direzionedell'Unità Sviluppo Piano Periferie

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [capo progetto] [Direttore responsabile],

Angelo Armentano [Staff PIM], Elena Corsi [Consulente
esterno]

CODICE RICERCA
IST_21_17

DATA
marzo 2018


CONTENUTO ESSENZIALE

Il Comune di Milano ha posto tra gli obiettivi prioritari del suo mandato quello di ridurre il divario tra “una Milano che cresce e le periferie” ovvero quei luoghi fragili, connotati da marginalità sociale e culturale, da carenze funzionali e di servizi, da degrado fisico, in definitiva, luoghi dove ci sia necessità di agire con interventi di riqualificazione sia urbana che sociale.
L’Amministrazione intende perseguire tale obiettivo attraverso il Piano periferie, ampio programma di rigenerazione urbana integrata, che mira a promuovere il cambiamento urbano attraverso progetti e azioni di miglioramento dell’housing pubblico e privato, degli spazi pubblici, verde, infrastrutture, servizi, azioni di sviluppo economico, coesione sociale e animazione culturale nelle periferie milanesi, attraverso il coinvolgimento degli attori locali. Il Piano Periferie prevede al momento circa 80 interventi diffusi e 200 interventi concentrati in cinque ambiti prioritari: Lorenteggio-Giambellino, Adriano-Via Padova, Corvetto-Chiaravalle-Porto Di Mare,
Qt8-Gallaratese, Niguarda-Bovisa.
Il Comune di Milano, per intervenire in modo consapevole sulle realtà periferiche – e in particolare sulle cinque aree individuate nel Piano – ritiene indispensabile conoscere approfonditamente il territorio e leggerne le trasformazioni nel tempo attraverso le sue componenti demografiche, sociali ed economiche. Lo scopo è dunque quello di sviluppare conoscenza per l’azione, orientando le iniziative di sviluppo e di rigenerazione fisica e sociale e predisponendo una base informativa aggiornabile nel tempo e funzionale anche ai fini di una valutazione delle azioni che saranno messe in campo dall’Amministrazione.
In questa chiave, il Comune di Milano, con Deliberazione della Giunta comunale n. 2094 del 24/11/2017, ha approvato un Accordo con il Centro Studi PIM finalizzato a sviluppare una conoscenza più approfondita dei cinque contesti individuati nel piano periferie (Lorenteggio-Giambellino, Adriano-Via Padova, Corvetto-Chiaravalle-Porto Di Mare, Qt8-Gallaratese, Niguarda-Bovisa)”.
La “baseline” restituisce, nella prima parte, un quadro informativo e interpretativo della struttura e delle trasformazioni socio-demografiche e occupazionali dei cinque ambiti del Piano periferie, in relazione ad altre porzioni del territorio milanese, al fine di cogliere con maggiore consapevolezza la geografia intra-urbana.
La seconda parte del report provvede invece a una caratterizzazione più puntuale di ciascun ambito, introducendo elementi anche di carattere qualitativo, desumibili da indagini, rilevazioni e informazioni di diversa provenienza, utili per individuare criticità e opportunità.
Nel rapporto di ricerca i cinque ambiti del Piano periferie sono descritti in relazione al resto del territorio comunale, fornendo un quadro di elaborazioni statistiche territorialmente articolate generalmente per NIL (Nuclei di Identità Locale) oppure, nel caso di una scala più fine, per sezione di censimento, oppure ancora, nel caso dei dati di fonte camerale (Registro Imprese), per Codice di Avviamento Postale (CAP).
Le rappresentazioni riguardano i seguenti dati: socio-demografici (densità di popolazione, distribuzione della popolazione per età, cittadinanza, nazionalità, titolo di studio o livello di istruzione, famiglie e loro composizione, ecc.), abitazioni e mercato immobiliare (abitazioni in affitto, dimensione media, sovraffollamento, ecc.), economico-occupazionali (tassi di occupazione e di disoccupazione, posizione nella professione, numero di imprese e loro articolazione settoriale, ecc.).
A tal scopo, sono state utilizzate fonti plurime: in primo luogo, dati anagrafici (SISI – Sistema Statistico Integrato del Comune di Milano, vari anni, con aggiornamento al 31/12/2016), censuari (Censimento popolazione e abitazioni, 2001-2011), Registro imprese della Camera di Commercio di Milano (febbraio 2018), insieme ad altre fonti “secondarie” per il reperimento di informazioni specifiche.
Per quanto si sia sempre provveduto all’impiego del dato più aggiornato, occorre rilevare la criticità rappresentata dall’estrema frammentarietà e dal non sempre tempestivo aggiornamento dei dati a disposizione, in particolare alla scala sub-comunale (si pensi che per alcune variabili è disponibile solo il dato censuario al 2011). In ogni caso, il quadro che ne scaturisce fornisce indicazioni utili per la lettura delle traiettorie di sviluppo della città e per l’identificazione delle aree a maggior rischio di disagio.

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