Collaborazione alla stesura dello Studio di Impatto Ambientale del progetto definitivo dell’Autostrada Regionale “Integrazione del Sistema Transpadano direttrice Cremona-Mantova”

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico di Policreo Società di Progettazione S.r.l.

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Maria Evelina Saracchi (capo progetto), Francesca Boeri, Francesca Cella, Alma Grieco, Claudio Paraboni, Cinzia Vanzulli [staff PIM], Sara Bonvissuto, Giampiero Spinelli [collaboratori esterni]

CODICE RICERCA
CON_04_08

DATA
Aprile 2008


CONTENUTO ESSENZIALE

Il Centro Studi PIM è stato chiamato a collaborare alla stesura del SIA del progetto definitivo dell’Autostrada Regionale “Integrazione del Sistema Transpadano direttrice Cremona-Mantova”, fornendo contributi specifici per quanto riguarda il Quadro di riferimento programmatico e l’analisi paesaggistica del territorio interessato dal tracciato allo studio.
Nel primo caso, la finalità è stata quella di verificare la coerenza dell’intervento stradale rispetto ai differenti strumenti della programmazione e della pianificazione di settore e territoriale e rispetto alle più generali strategie di riassetto della mobilità nell’area lombarda. Nel secondo caso, la finalità è stata quella di effettuare una lettura del paesaggio attraversato dall’infrastruttura in progetto, fornendo al committente informazioni utili per la successiva definizione delle opere di mitigazione.

Nella stesura del Quadro di riferimento programmatico, dopo una prima descrizione sintetica della natura dei beni e servizi offerti dalle opere progettate (con riferimento alle strategie comunitarie, nazionali, regionali e locali), sono stati analizzati nel dettaglio gli strumenti della programmazioni di settore e della pianificazione territoriale e urbanistica, ai diversi livelli istituzionali, ossia:
• il Libro Bianco della Commissione Europea;
• il Piano Generale Dei Trasporti E Della Logistica (PGT);
• il Piano Generale della Mobilità (PGM);
• il Documento di Programmazione Economica Finanziaria (DPEF) 2008-2012;
• il Piano Cave delle Province di Cremona e Mantova;
• il Piano di Assetto Idrogeologico del Fiume Po (PAI);
• il Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA) della Regione Lombardia;
• il Documento di Programmazione Economica Finanziaria Regionale (PDEFR) 2008-2010;
• il Piano Territoriale Regionale (PTR);
• il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) e il Piano Paesaggistico Regionale (PPR);
• il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) di Mantova e di Cremona (con i relativi Piani di settore, ossia il Piano Integrato della Mobilità-P.I.M. e il Piano della Viabilità);
• i Piani Regolatori vigenti (PRG) di ciascun Comune attraversato;
Per ciascuno dei documenti presi in considerazione è stata fornita una descrizione delle finalità e dei contenuti, evidenziandone gli obiettivi (con particolare riferimento agli aspetti di tipo infrastrutturale) ed individuando gli elementi caratterizzanti il territorio che risultano direttamente interessati dal transito della nuova infrastruttura allo studio (anche sotto il profilo normativo), per potere, infine, stabilire il grado di coerenza tra il progetto stesso e le indicazioni della programmazione e pianificazione.
Analogamente è stato fatto per il sistema dei vincoli, prendendo in considerazione e confrontando con il tracciato allo studio:
• i vincoli ambientali e storico monumentali;
• i vincoli paesistici-ambientali e architettonici;
• i vincoli del Monumento Naturale “I Lagazzi” di Piadena;
• le aree protette, ossia il Parco Regionale dell’Oglio Sud ed il Parco Regionale del Mincio.

Per quanto riguarda l’analisi paesaggistica, il contributo del PIM si è concentrato, dapprima, nella definizione delle caratteristiche del paesaggio attraversato dall’opera allo studio (distinto in base ai tre principali sistemi ambientali che lo compongono, ossia il sistema naturale, il sistema agricolo e il sistema antropico), quindi nella valutazione dell’impatto visivo dell’infrastruttura viabilistica, determinato con riferimento a tre tipi di punti di visuale libera del paesaggio presenti nel territorio di analisi, ossia:
• i punti di visuale statica dai principali beni di valore ambientale e storico testimoniale;
• i punti di visuale dinamica orientata verso le principali opere d’arte connesse all’intervento;
• i punti di visuale dinamica dalla viabilità che affianca la nuova infrastruttura.
Tutto ciò al fine di fornire indicazioni per la definizione degli interventi volti a limitare la compromissione delle specifiche potenzialità panoramiche dell’ambito.

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