Collaborazione e supporto alle attività di pianificazione della Città metropolitana di Milano per l’anno 2017

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività istituzionale a favore di Città Metropolitana di Milano

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile],

Francesca Boeri [capo progetto],  Fabio Bianchini, Francesca Cella, Evelina Saracchi, Cinzia Vanzulli [staff PIM]

CODICE RICERCA
IST_10_17

DATA
Marzo 2019


CONTENUTO ESSENZIALE

A. COLLABORAZIONE ALLO SVILUPPO DELL’INTESA QUADRO TRA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO E REGIONE LOMBARDIA
L’attività ha riguardato la predisposizione nel corso del 2017, di concerto con Eùpolis incaricata dalla Regione, di primi documenti utili alla definizione dell’Intesa Quadro (IQ) tra Regione Lombardia e Città metropolitana di Milano, secondo quanto previsto dalla LR 32/2015. L’attività si è interrotta anzitempo in quanto l’IQ è stata rinviata a dopo le elezioni regionali della primavera 2018.
B. ACCOMPAGNAMENTO E SUPPORTO ALL’AVVIO DELLE ZONE OMOGENEE DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO
L’attività non è stata svolta in quanto la revisione del Regolamento delle Zone Omogenee e le conseguenti misure attuative sono state procrastinate da parte di Città metropolitana.
C. VARIANTE SEMPLIFICATA PTCP VIGENTE CONSEGUENTE ALLA SOTTOSCRIZIONE DELL’INTESA CON IL PARCO LOMBARDO DELLA VALLE DEL TICINO (AMBITI DESTINATI ALL’ATTIVITÀ AGRICOLA DI INTERESSE STRATEGICO): VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VAS E STUDIO DI INCIDENZA
La Variante semplificata al PTCP vigente è stata avviata con DSM 299/2017, allo scopo di recepire i contenuti dell’Intesa tra Città metropolitana di Milano e il Parco Lombardo della Valle del Ticino per la “definizione e il coordinamento della perimetrazione e della disciplina degli Ambiti destinati all’attività Agricola di interesse Strategico del PTCP, inclusi nel Parco Lombardo della Valle del Ticino”, sottoscritta dai due Enti in data 21.04.2017. Il Rapporto preliminare è redatto allo scopo di accertare l’insussistenza di ricadute negative della Variante sull’ambiente e al fine di assicurarne la piena sostenibilità. Sulla base delle analisi condotte è possibile affermare che la riperimetrazione degli AAS non riduce le tutele definite dal PTCP, ma, al contrario, una migliore definizione dei loro confini, maggiormente compatibile con i reali usi e destinazione dei suoli, ne rafforza il valore e gli obiettivi. Il bilancio complessivo degli AAS fra PTCP vigente e proposta di Variante è positivo. In tal senso si può concludere che i possibili effetti negativi sull’ambiente sono da ritenersi nulli. Lo Studio di Incidenza ha valutato i possibili effetti della Variante sui SIC (ora denominati “Zone Speciali di Conservazione”), inclusi nel Parco Lombardo della Valle del Ticino. Lo studio si conclude con la constatazione che le distanze fra i contesti territoriali, in cui sono localizzati gli AAS riperimetrati, sono tali da poter affermare l’assenza di interferenze con gli habitat protetti, presenti nelle ZSC del Parco del Ticino; le variazioni proposte negli AAS non dovrebbero comportare perdite, in termini di vegetazione, flora e fauna e pertanto non si rilevano impatti diretti a carico dei siti di Rete Natura 2000. D. MONITORAGGIO DELLE BANCHE DATI DI CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO E DI ALCUNI ORGANISMI PARTECIPATI
L’attività ha riguardato la ricognizione delle Banche dati della Città metropolitana di Milano e della documentazione di Enti di diritto privato controllati, con particolare riferimento agli open data relativi alle diverse aree dell’Ente (Tutela e valorizzazione ambientale, Pianificazione territoriale generale, Promozione e coordinamento e sviluppo economico e sociale, Affari istituzionali, Edilizia istituzionale, patrimonio, servizi generali e programmazione rete scolastica), all’Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica (ISAP) e al Centro per l’innovazione e Sperimentazione Educativa Milano (CISEM). Il report si conclude con la formulazione di ipotesi di lavoro in ordine alla salvaguardia, riorganizzazione e valorizzazione delle varie banche dati considerate.
E. VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA E STUDIO DI INCIDENZA DEL NUOVO PIANO CAVE DELLA CITTÀ METROPOLITANA
L’attivitá ha riguardato la collaborazione alla redazione degli elaborati necessari e richiesti per la Valutazione Ambientale Strategica del nuovo Piano Cave della Città Metropolitana di Milano (avviato con DSM 152/2017), secondo i contenuti della LR 12/2005 e le circolari interpretative emanate dalla Regione Lombardia.
Nella prima fase del processo di VAS è stato costruito il quadro di riferimento territoriale ed ambientale, operazione necessaria per avere gli elementi conoscitivi di partenza a cui fare riferimento nelle fasi successive di VAS e per determinare le criticità ambientali a cui porre maggiore attenzione.
Il passo successivo, dopo una descrizione degli obiettivi e dei contenuti del nuovo Piano Cave, fornisce un inquadramento del Piano all’interno del contesto della pianificazione territoriale in vigore, attraverso un’analisi di coerenza con gli strumenti di pianificazione vigenti sul territorio a livello sovraordinato. Il punto centrale della VAS è costituito dalla valutazione delle azioni di Piano. In primo luogo si valutano i contenuti del Piano alla luce dei criteri di sostenibilità ambientale individuati; successivamente si analizzano nello specifico i singoli Ambiti estrattivi proposti, evidenziandone criticità e sensibilità alla luce dei parametri paesistico-ambientali individuati. Alla luce delle criticità rilevate, si suggeriscono possibili misure di mitigazione da porre in atto nella conduzione della attività di escavazione nei singoli ambiti, al fine di ridurre gli inevitabili impatti generati dalle attività di cava.
Infine si elabora il sistema di monitoraggio, che servirà a valutare gli effetti del Piano ed eventualmente a rivederne gli obiettivi e le azioni.
Lo Studio di Incidenza ha valutato i possibili effetti del nuovo Piano Cave sui SIC (ora denominati “Zone Speciali di Conservazione”), inclusi nel territorio di Città metropolitana. Lo studio descrive i principali elementi che caratterizzano il Piano, evidenziando gli aspetti che possono interessare le ZSC. Il rapporto individua le potenziali interferenze che il Piano potrebbe avere sugli habitat e sulle specie tutelate nelle ZSC e le eventuali misure di mitigazione da mettere in atto.
La Direzione Generale Ambiente e clima di Regione Lombardia ha espresso valutazione di incidenza positiva, ovvero assenza di possibilità di arrecare una significativa incidenza negativa sull’integrità dei Siti Natura 2000 e sulla conservazione della Rete Ecologica Regionale, a condizione che si ottemperi alle prescrizioni contenute nel medesimo provvedimento. Le suddette prescrizioni sono state recepite nell’ambito della documentazione del Piano Cave di Città Metropolitana di Milano.

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