Collaborazione per la predisposizione del Documento di Inquadramento per il Governo del Territorio Provinciale in relazione al sistema viabilistico Pedemontano Lombardo

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività istituzionale a favore della Provincia di Monza e Brianza

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Nobile Pierluigi (capo progetto), Angelo Armentano, Francesca Boeri, Francesca Cella, Alma Grieco, Paola Pozzi, Evelina Saracchi [staff PIM] Aerocentro Varesino, Archetipo Srl, A. Marcarini, Studio Associato Archè, P. Rigamonti [collaboratori esterni]

CODICE RICERCA
IST_03_11

DATA
Giugno 2012


CONTENUTO ESSENZIALE

Il Centro Studi PIM, nell’ambito del Programma di collaborazione a favore della Provincia di Monza e Brianza – Direzione Pianificazione Territoriale e Parchi per l’anno 2011, è stato chiamato a fornire il proprio contributo alla redazione del “Documento di Inquadramento per il governo del territorio provinciale in relazione al sistema viabilistico pedemontano lombardo”. L’elaborazione di tale documento ha come riferimento la convenzione che la Provincia di Monza e Brianza ha sottoscritto nel novembre 2010 con Regione Lombardia per l’attuazione del progetto n. A15, inserito nell’Allegato 3, elaborato 3A, denominato “Pedemontana” dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) concernente l’ambito territoriale della stessa Provincia di Monza e della Brianza.

Nella Convenzione sottoscritta dai due Enti venivano indicati i punti di interesse per il Documento concernenti:

  • salvaguardia delle caratteristiche paesaggistico-ambientali;
  • indirizzi per il governo delle pressioni insediative da condizionare alle esigenze di tutela paesaggistica e ambientale anche attraverso lo strumento della perequazione/compensazione territoriale;
  • opportunità di rafforzamento del trasferimento modale dalla gomma al ferro connessi ai nuovi nodi infrastrutturali;
  • monitoraggio ed analisi del contesto ambientale e degli impatti;
  • rapporto tra Documento di Inquadramento e Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale PTCP.

Con riferimento a questi punti, l’attività per l’elaborazione del Documento di Inquadramento, iniziata nel gennaio 2011, si è sviluppata, fin da subito, in parallelo a quella di formazione del PTCP. La condizione di contemporaneità nella predisposizione dei diversi strumenti è stata proficua in ordine alla definizione delle soluzioni progettuali prospettate nei due documenti. In tal modo, il PTCP è venuto a costituire il quadro di riferimento per la specificazione dei contenuti propositivi del Documento di Inquadramento, la cui scala territoriale risulta meno estesa considerando solo i comuni della provincia di Monza e Brianza interessati dal tracciato dell’autostrada “Pedemontana”.

Riguardo alla struttura degli elaborati, il documento è composto da due parti distinte.

  • Nel primo report – “Documento di Inquadramento – Proposta tecnica” – si delineano, per i diversi temi, i contenuti propositivi.
  • Nel secondo report – “Approfondimenti tematici” – sono restituiti nella loro completezza tutti i contributi sui diversi temi trattati nel corso del lavoro. La scelta, operata in questo caso, è quella di fornire una panoramica completa del lavoro, della sua storia, con le riflessioni e le valutazioni che hanno portato, in relazione alla definizione e al maturare delle scelte del PTCP, alla definizione delle proposte sintetizzate nella prima parte.

In sintesi, gli indirizzi operativi individuati dalla Proposta Tecnica del Documento sono i seguenti:

  1. Operare perché il tracciato di Pedemontana sia l’occasione per la qualificazione paesaggistica del territorio ad esso circostante, realizzando un sistema di spazi verdi, che trovano nella forestazione il modello di riferimento. Si corrisponde, in tal modo, ai contenuti del PTCP circa la realizzazione della rete verde e si concorre all’attuazione di porzioni significative della Rete Ecologica Regionale (RER).
  2. Operare perché il sistema insediativo delle attività economiche, che deve avere l’opportunità di rafforzarsi anche grazie al miglioramento dell’accessibilità, veda la riqualificazione ed il consolidamento degli ambiti oggi esistenti e meglio collocati sulla rete delle opere connesse di Pedemontana, in aderenza ai criteri di compatibilità definiti dal PTCP.
  3. Operare perché gli strumenti di perequazione compensazione urbanistica partecipino, seppure non in forma esclusiva, al raggiungimento della realizzazione/gestione della rete verde. Le risorse ottenibili dall’applicazione di tali strumenti potranno poi essere integrate da quelle eventualmente rese disponibili da finanziamenti regionali mirati alla formazione dei sistemi verdi.

Inoltre, per quel che riguarda il rapporto tra infrastruttura viaria e nodi della rete del ferro, rappresentati dalle stazioni, si evidenziano quelli che risultano essere i punti di maggiore interesse per un buon rapporto di interscambio tra le due infrastrutture, ai fini di un’ottimizzazione della sostenibilità della mobilità dei flussi tangenziali diretti al cuore dell’area metropolitana.

I metodi di monitoraggio, infine, di cui si privilegia la “semplicità degli indicatori” quale garanzia di concreta applicazione, devono essere funzionali alla verifica/correzione delle azioni che insistono sul territorio, sia nel corso del processo di realizzazione che, in seguito, durante la gestione dell’infrastruttura.

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