Attuazione interventi Piano Urbano della Mobilità. Supporto tecnico-specialistico nello sviluppo della progettazione. Comune di Lodi

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico di Comune di Lodi

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile],

Mauro Barzizza [capo progetto],
Matteo Gambino [staff PIM]

CODICE RICERCA
CON_03_18

DATA
Maggio 2019


CONTENUTO ESSENZIALE

Su incarico del Comune di Lodi, il Centro Studi PIM ha fornito un supporto tecnico specialistico alla struttura comunale nello sviluppo della progettazione di specifici interventi contemplati dal Piano Urbano della Mobilità vigente.
Il supporto alla progettazione ha riguardato tre gruppi principali di attività:
-tre intersezioni urbane: San Colombano-Sant’Angelo, San Colombano-Zalli e Europa-Sant’Angelo-Lombardo e relativa connessione ciclopedonale lungo l’asse di via San Colombano, nel tratto in superamento della ferrovia , in vista dell’imminente chiusura per lavori del sottopasso di via Nino dall’Oro (Attività A);
-l’accessibilità all’Ospedale, in particolar modo la riqualificazione dell’intersezione Cremonesi-Massena-Donatori del Sangue e della viabilità afferente (Attività B);
-l’ intersezione San Fereolo-Pavia-Marescalca in sinergia con la progettazione viaria connessa al Programma Integrato di Intervento denominato Area Commerciale viale Pavia (Attività C).
Per ogni singola attività individuata (A, B, C) il supporto alla struttura tecnica comunale ha riguardato:
-la lettura/analisi e coerenza con la normativa vigente delle soluzioni progettuali che, con riferimento alle indicazioni del PUM vigente, sono state predisposte dagli uffici tecnici comunali;
-incontri e predisposizioni di note/pareri tecnici finalizzati a: segnalare, se necessario, ad integrazione delle indagini di traffico presenti nel PUM vigente, l’opportunità/necessità di effettuare degli approfondimenti in merito alla situazione attuale per meglio orientare le soluzioni progettuali;
– fornitura di indicazioni atte a migliorare le soluzioni progettuali individuate e a segnalare quanto necessario al fine di garantirne la coerenziazione con la normativa vigente.
In particolare, nell’ambito dell’Attività A in ausilio alla progettazione, al fine di individuare le soluzioni più idonee, in coerenza con il PUM vigente, per la realizzazione di una connessione ciclopedonale lungo il sottopasso di via San Colombano, sono stati effettuati specifici e mirati rilievi dei flussi di traffico e dei relativi accodamenti.
I rilievi di traffico all’intersezione San Colombano-Agnesi sono stati effettuati manualmente (dalla struttura comunale) in giorni feriali tipo del mese di maggio nella fascia bioraria di punta del mattino (7.00-9.00) e nella fascia bioraria di punta della sera (17.00-19.00). In particolare, il rilievo è stato effettuato sul ramo sud della rotatoria (via S. Colombano-sottopasso), misurando i flussi di traffico in entrata e uscita dalla rotatoria, le svolta a destra da via S. Colombano verso le vie Villani/ Rimembranze (comprese le manovre irregolari di cambio corsia in prossimità di tale svolta) e la lunghezza massima degli accodamenti. Dall’elaborazione dei dati è emerso che le fasce orarie più critiche si riscontrano tra le 7.30-8.30 per la mattina con 1.756 veicoli/ora totali circolanti nelle sezioni di rilievo, e le 17.30-18.30 per la sera, con 1.546 veicoli/ora.
I rilievi di traffico effettuati, unitamente al rilievo degli accodamenti, hanno evidenziato i seguenti aspetti.
• Un sostanziale rispetto del ruolo delle due corsie in direzione nord (la prima dedicata alla
svolta a destra e la seconda per proseguire diritto in rotatoria).
• Sostenute velocità da parte dei veicoli lungo il sottopasso.
• Un’entità importante delle svolte a destra di cui circa il 50% prosegue verso viale Rimembranze.
Essendo viale Rimembranze una strada locale interzonale all’interno di una Zona 30, prevalentemente
residenziale, l’entità dei flussi rilevati al mattino evidenzia anche un uso di tale strada da
parte di traffico parassitario di attraversamento.
• Gli accodamenti rilevati lungo il sottopasso per ciascuna corsia risultano contenuti rispetto
all’estensione del sottopasso stesso. L’uso da parte delle biciclette dei marciapiedi presenti nel
sottopasso.
Al fine di risolvere le criticità riscontrate e migliorare la mobilità debole lungo il sottopasso
di via San Colombano e nell’ambito di viale Rimembranze, in linea con gli indirizzi del PUM
vigente, sono emerse le seguenti indicazioni per la progettazione:
• l’eliminazione della corsia dedicata per la svolta a destra dal sottopasso di via San Colombano
verso le vie Villani/Rimembranze;
• la realizzazione di un percorso ciclabile bidirezionale lato est del sottopasso;
• la ridefinizione della distribuzione degli spazi stradali nel sottopasso così organizzata:
conferma del marciapiede esistente lato ovest, definizione di due corsie di marcia veicolari di
larghezza pari almeno a 3.50 m ciascuna (idonee per il transito del trasporto pubblico locale) e
unitamente allo spazio dell’attuale marciapiede (lato est) realizzazione di un percorso ciclabile
bidirezionale;
• l’indirizzamento dei pedoni verso il marciapiede presente sul lato ovest, al quale tra l’altro
afferiscono le scale che permettono il collegamento con via Cesare Battisti o in alternativa verso
il percorso più agevole e più idoneo lungo via Carlo Besana-via Villani;
• la ridefinizione del sistema circolatorio nell’ambito di viale Rimembranze con
l’istituzione/inversione dei sensi di circolazione.
Anche nel caso dell’Attività C in ausilio della progettazione sono state effettuate indagini ad hoc
con riferimento ai flussi di traffico circolanti nella fascia bioraria di punta del mattino
(7.00-9.00) e in quella di punta della sera
(17.00-19.00) alle intersezioni tra le vie Cremonesi-Donatori del Sangue e Borgo Adda-Massena e
all’uso degli spazi di sosta adiacenti agli ingressi della struttura Ospedaliera.
Complessivamente l’indagine sulla sosta ha evidenziato, per gli spazi di sosta sul lato degli
accessi alla struttura ospedaliera una sosta prolungata e un utilizzo di questi spazi per fini
diversi da quelli consentiti dalla segnaletica verticale, mentre sul lato opposto un basso indice
di rotazione (soste prolungate) e un utilizzo degli spazi di sosta
da parte di veicoli non autorizzati mentre, i flussi di traffico hanno confermato la soluzione individuata dal PUM vigente a risoluzione delle criticità presenti.

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