Dal Workshop di TeMA sui prezzi degli immobili nella Città Metropolitana

TEMA DEL MESE

di Pierluigi Nobile

Rilevazione dei prezzi degli Immobili / Primo semestre 2015

TeMA, azienda della Camera di Commercio di Milano nata nel 2014 in continuità con l’esperienza di OSMI Borsa Immobiliare, in vista della prossima pubblicazione della “Rilevazione dei prezzi degli Immobili di Milano e Provincia – I semestre 2015” ha tenuto il 21 luglio scorso un Workshop (cfr. Programma dell’incontro) nel corso del quale sono stati anticipati gli esiti della rilevazione condotta, con il contributo degli oltre 130 agenti immobiliari aderenti a F.I.M.M.A..

TeMA, è solita pubblicare nel corso dell’anno due rilevazioni, ciascuna riferita al precedente semestre, nelle quali si forniscono i prezzi degli immobili articolati per tipologie: residenza, negozi, uffici, produttivo, box, oltre al valore dei canoni medi di locazione per gli appartamenti residenziali.

Nell’occasione dell’incontro sono stati forniti sintetici dati con commenti e valutazioni che hanno riguardato oltre all’andamento dei prezzi la consistenza del numero di compravendite del comparto immobiliare della Città metropolitana di Milano.

Le relazioni presentate dai diversi responsabili di TeMA disegnano una situazione del mercato immobiliare nel quale si trovano segnali di arresto del crollo verticale degli indici in materia di prezzi, numero compravendite, mutui erogati, verificatosi a partire dal 2007, anno di massimo sviluppo del mercato. Le indicazioni, che si potevano cogliere già in parte nel corso del 2014, paiono confermate nei dati del primo semestre 2015. Alcuni dati di sintesi mettono in evidenza che seppure l’andamento dei prezzi degli immobili nell’ultimo anno mostri ancora un segno negativo, sia a Milano (all’incirca -2%) che, in misura maggiore, nel resto della Città metropolitana (all’incirca -3,5%), negli ultimi sei mesi si registra la tendenza alla riduzione del valore negativo. Un elemento positivo è rappresentato dalla crescita delle transazioni immobiliari rispetto al 2014, con un +5% per Milano e un +2,1% nel resto dell’area milanese. Sono valori, quelli sulle transazioni, che rispecchiano l’andamento nazionale, dove si rileva una crescita del 3,6%. Se si guardano i valori assoluti ci si trova, però, di fronte ad uno scenario completamente mutato rispetto a quello antecedente la crisi; se a Milano le transazione sono passate da poco meno di 22.000 nel 2007 a poco meno di 16.000 nel 2014; nel resto della Città metropolitana si è passati da circa 47.000 a poco più di 23.000; quando nel complesso del territorio nazionale si passa da 808.000 a 417.000.

In prospettiva, quindi, pur in una condizione che si presenta più ottimistica, bisogna guardare al mercato immobiliare in una nuova ottica, nella quale la quantità, che è prevalsa nel recente passato, deve essere sostituita dalla qualità. Pertanto si deve porre massima attenzione al “prodotto edilizio” (ad esempio aspetti energetici) e, soprattutto agli aspetti che riguardano il territorio.