Fondi europei per interventi a favore della mobilità ciclistica in Lombardia

di Maria Evelina Saracchi

Misura “Mobilità ciclistica”

Con decisione C(2015) 923 final del 12.02.2015 la Commissione europea ha adottato il Programma Operativo Regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 di Regione Lombardia (POR FESR 2014-2020), ispirato alla Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Tra i sei assi prioritari del Programma, il IV riguarda il sostegno alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori, che si concretizza in azioni quali la promozione della mobilità urbana multimodale sostenibile, anche attraverso lo sviluppo delle infrastrutture necessarie all’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale.

L’Asse IV – Azione 4.E.1.1 del POR FESR 2014-2020 esplicita, in particolare, la cosiddetta misura “Mobilità ciclistica”, che prevede (con lo stanziamento di 20 milioni di euro a fondo perduto) il cofinanziamento di interventi per la mobilità ciclistica orientati a garantire il completamento e la connessione della rete ciclabile di livello regionale (individuata dal Piano Regionale della Mobilità Ciclistica – PRMC, approvato con DGR n. 1657/14), con quelle di scala locale, prevedendo il collegamento con i nodi del sistema della mobilità collettiva (stazioni ferroviarie e del trasporto pubblico locale).

Il duplice obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’aria e di contribuire ad incentivare l’uso della bicicletta in abbinamento al trasporto pubblico per gli spostamenti casa/lavoro/studio/tempo libero.

Con decreto dirigenziale n. 6549 del 31.07.2015 la Regione Lombardia ha pubblicato le modalità di accesso al contributo di cofinanziamento con risorse POR FESR 2014-2020 dei progetti per la mobilità ciclistica, condizionato alla presentazione di specifiche manifestazioni di interesse.

Tempistiche di presentazione delle manifestazioni di interesseLe manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 22.12.2015 sul sistema informativo SiAge (www.siage.regione.lombardia.it).

Gli Enti interessati dovranno avere preventivamente provveduto alla registrazione per ottenere le credenziali di accesso e procedere alla loro profilazione (cfr. Manuale per la registrazione e video tutorail), indispensabile per la compilazione del modulo di adesione e l’inserimento della documentazione necessaria.

Soggetti interessati e territori ammissibili

I soggetti aventi titolo a presentare le manifestazioni di interesse (singolarmente o nelle forme associative previste dal DLgs. n. 267/2000 o con accordi stipulati ai sensi della L 241/2000, anche con soggetti non ammissibili, quali le Province e i Comuni fuori dalla zonizzazione del POR) sono:

  • i Comuni capoluogo di Provincia;
  • i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti;
  • i Comuni appartenenti alla Città metropolitana;
  • la Città Metropolitana di Milano (che può presentare una sola manifestazione come soggetto singolo, ma può partecipare come soggetto associato a più manifestazioni di interesse, purché riferite a territori comunali distinti);
  • gli Enti gestori dei Parchi Regionali.

Le proposte progettuali ammissibili a cofinanziamento devono essere localizzate nei territori di cui all’Allegato 1 del D.d.s. n. 6549 del 31.07.2015, ossia:

  • nei Comuni capoluogo di Provincia;
  • nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti;
  • nei Comuni appartenenti alla Città Metropolitana di Milano.

Per le casistiche di dettaglio si rimanda alla presentazione illustrativa di Regione Lombardia e ANCI.

Tipologia di opere, spese e costi ammissibili

Le proposte progettuali ammissibili a cofinanziamento devono riguardare una o più delle seguenti “opere principali” (da dichiarare in fase di presentazione della domanda, con riferimento alla tipologia prevalente), relative alla realizzazione di nuovi tratti (completi di manto stradale, segnaletica, protezioni laterali, sistemi di raccolta/drenaggio acque ed illuminazione) di:

  • rete ciclabile regionale, nei Comuni attraversati dai Percorsi Ciclabili di Interesse Regionale – PCIR (Tipologia 1);
  • rete ciclabile locale di collegamento tra la rete ciclabile regionale e le stazioni/fermate ferroviarie e del TPL, nei Comuni attraversati dai PCIR (Tipologia 2);
  • rete ciclabile di connessione alle stazioni/fermate ferroviarie e del TPL (localizzate sul territorio comunale o in Comuni limitrofi), nei Comuni non attraversati dai PCIR, con attestamento in corrispondenza della stazione/fermata o in continuità con un percorso già esistente che arrivi alla stazione/fermata stessa (Topologia 3).

In aggiunta alle “opere principali” (e ad esse funzionalmente collegate), le proposte progettuali possono riguardare anche “opere complementari” (il cui importo non deve superare il 20% dell’importo ammissibile dei lavori per le “opere principali”, oneri della sicurezza compresi), ossia interventi su tratti esistenti (esclusa la manutenzione ordinaria e straordinaria), relativi a:

  • nuova segnaletica alle intersezioni con la viabilità ordinaria;
  • nuova segnaletica verticale dedicata ai ciclisti lungo i PCIR;
  • messa in sicurezza (grazie alla posa di protezioni laterali e separatori di traffico, manti con migliori caratteristiche tecniche funzionali, impianti di raccolta delle acque piovane o ampliamenti del calibro del percorso);
  • nuovi sistemi di illuminazione in punti critici o alle intersezioni con la viabilità ordinaria;
  • nuovi dispositivi per il monitoraggio della mobilità ciclistica o per il conteggio automatico dell’utilizzo dei posti bici presso le velostazioni;
  • nuovi posti bici in prossimità delle stazioni/fermate ferroviarie/TPL o nuove velostazioni;
  • nuovi dispositivi tecnologici di videosorveglianza contro i furti delle biciclette e le aggressioni.

Per le casistiche di dettaglio si rimanda alla presentazione illustrativa di Regione Lombardia e ANCI.

Le spese ammissibili a cofinanziamento, che dovranno essere sostenute dal soggetto beneficiario, riguardano:

  • l’importo a base d’appalto, per opere civili ed impiantistiche, forniture di beni ed oneri per la sicurezza;
  • le spese tecniche (fino ad un massimo del 10% dell’importo a base d’appalto), comprese quelle per la rilevazione e la digitalizzazione dei percorsi ciclabili;
  • l’ acquisizione di aree non edificate (nei limiti del 10% dell’importo a base d’appalto);
  • lo spostamento di reti tecnologiche interferite e gli allacciamento ai pubblici servizi;
  • gli imprevisti e le bonifiche (fino ad un massimo del 7% dell’importo a base d’appalto);
  • le spese per pubblicità (art. 80 d.lgs. 163/06);
  • l’IVA, qualora non sia recuperabile o compensabile.

Il costo minimo dei progetti presentabili è pari a € 400.000,00, da coprire con cofinanziamento minimo del 30% dal soggetto proponente (senza considerare il valore di eventuali opere realizzate da privati a scomputo di oneri di urbanizzazione) e con contributo massimo del 70% con risorse POR FESR 2014-2020 (fino ad un contributo massimo di € 1.500.000,00, a cui corrisponde, pertanto, un costo massimo dei progetti presentabili pari a circa € 2.140.000,00).

Criteri di ammissibilità dei progetti alla fase di valutazione

Per la presentazione della proposta progettuale, oltre ad una serie di criteri di ammissibilità generale, occorre che siano soddisfatte le seguenti precondizioni:

  • la proposta sia sviluppata come minimo a livello di progetto preliminare (ex art. 17, D.P.R. n. 207 del 5.10.2010);
  • tutti i Comuni nei quali sono localizzate le opere siano dotati di Piano di Governo del Territorio approvato;
  • sia acquisita la conformità degli interventi proposti ai PGT di tutti i Comuni coinvolti (o vi sia l’impegno ad acquisirla entro il 31.12.2016);
  • la manifestazione di interesse sia corredata, nel caso di opere previste in uno strumento comunale di pianificazione della mobilità vigente o in un Piano d’Azione dell’Energia Sostenibile – PAES già accettato dalla Commissione Europea, da uno specifico “Documento di Sintesi del Piano della mobilità comunale”, redatto secondo lo schema di cui all’Allegato 2 del D.d.s. n. 6549 del 31.07.2015 per ciascun Comune della zonizzazione POR interessato dall’intervento;
  • la manifestazione di interesse sia corredata, nel caso non siano vigenti strumenti comunali di pianificazione della mobilità (o siano disponibili strumenti solo adottati o vigenti, ma non rispondente ai contenuti dell’Accordo di Partenariato Italia 2014-2020), da uno specifico “Documento di Inquadramento della mobilità comunale”, redatto secondo lo schema di cui all’Allegato 3 del D.d.s. n. 6549 del 31.07.2015 per ciascun Comune della zonizzazione POR interessato dall’intervento ed approvato dalle rispettive Giunte Comunali.

Criteri di valutazione e premialità

I progetti risultati ammissibili saranno sottoposti a valutazione sulla base di specifici criteri.

I criteri di valutazione (che garantiscono un punteggio massimo dell’80%) riguardano:

  • la qualità progettuale dell’operazione, in termini di connettività con le stazioni/fermate ferroviarie (con particolare riferimento ai nodi di interscambio del Servizio Ferroviario Regionale – SFR) e con le stazioni/fermate del TPL (con particolare riferimento ai sistemi su ferro, alle autostazioni e ai nodi di interscambio), di incisività rispetto agli obiettivi dell’iniziativa di ridurre l’uso del mezzo privato motorizzato/riduzione CO2 e di migliorare la qualità dell’aria, di Progetto di segnaletica, di chiarezza del progetto presentato e di congruità di tempi e costi;
  • l’entità dei percorsi ciclabili, anche già esistenti, messi in rete con la proposta progettuale, ossia come la soluzione progettuale mette in connessione i sistemi della ciclabilità/pedonalità e della mobilità collettiva preesistenti;
  • la complementarietà rispetto a interventi POR FESR 2007-2013 o rispetto a investimenti già realizzati, ossia se il progetto presentato risulta funzionalmente collegato a interventi già realizzati di mobilità sostenibile;
  • l’avanzamento del livello progettuale e realizzativo;
  • la completa disponibilità delle aree per l’intervento già al momento della presentazione della manifestazione di interesse;
  • il grado di cofinanziamento, in termini di minore percentuale di cofinanziamento POR richiesto.

I criteri di premialità (che garantiscono un punteggio massimo dell’20%) riguardano:

  • la classificazione del percorso ciclabile presentato con riferimento alle categorie Regionale, Bicitalia e EuroVelo (definite dal PRMC);
  • la presenza di “opere complementari”, alle quali viene attribuito un diverso valore di importanza a seconda della tipologia specifica;
  • la presenza di Accordi già sottoscritti con altri soggetti per la gestione coordinata di tratti ciclabili e/o servizi per la mobilità ciclistica.
  • l’interessamento del territorio di più Comuni (anche non appartenenti all’elenco dei territori ammissibili POR, tenendo, comunque, conto che, in questo caso, il cofinanziamento non riguarderà la parte di percorso ricadente in essi);
  • la sostenibilità ambientale dei progetti, in termini di minimizzazione del consumo di suolo, dell’impermeabilizzazione e degli impatti sulla biodiversità, sulle acque, sulla connettività ecologica e sui ricettori sensibili (Siti Natura 2000, Aree protette, elementi della Rete Ecologica Regionale), di inserimento paesaggistico e di utilizzo di materiali eco-compatibili certificati.

Per il dettaglio dei punteggi assegnabili per ogni criterio si rimanda al paragrafo 14 dell’Allegato A del D.d.s. n. 6549 del 31.07.2015.

A seguito dell’individuazione dei progetti ammissibili a finanziamento, in ordine di priorità, seguirà la fase di concertazione tra i soggetti proponenti e Regione Lombardia per la definizione di specifici accordi, la cui approvazione e sottoscrizione equivarrà all’assegnazione/accettazione del contributo.

Documentazione da presentare

Oltre alla compilazione on line del modulo di adesione di manifestazione di interesse sul sistema informativo SiAge, occorre allegare specifica documentazione (con file di dimensione massima di 5 MB ciascuno) costituita, tra l’altro, da:

  • dichiarazione di impegno dell’Ente proponente a provvedere alla copertura finanziaria dell’intervento per la parte non coperta dal contributo regionale;
  • Documento di sintesi del Piano della mobilità comunale” o “Documento di inquadramento della mobilità comunale”;
  • progetto almeno a livello di preliminare (ex art. 17, DPR n. 207 del 5.10.2010), con planimetria generale che evidenzi anche le relazioni con i percorsi ciclabili locali/regionali e con le stazioni/fermate ferroviarie e/o del TPL, relazione illustrativa, cronoprogramma e quadro economico redatti secondo lo specifico schema SiAge, documentazione fotografica e shapefile dell’intervento (nel sistema di riferimento WGS84 UTM 32N, conformemente alle Indicazioni operative per la digitalizzazione dei percorsi ciclabili allegate al d.s. n. 4292 del 26.05.2015):
  • atto di approvazione in linea tecnica (o tecnico/economica) del progetto da parte del proponente;
  • dichiarazione attestante la conformità urbanistica (o contenente l’impegno a provvedere all’adeguamento del PGT alla proposta di intervento entro il 31.12.2016);
  • dichiarazione attestante l’eventuale disponibilità delle aree interessate dall’intervento;
  • dichiarazione di impegno a garantire la gestione e la manutenzione delle opere realizzate.

Per maggiori dettagli sulla documentazione da presentare si rimanda al paragrafo 10 dell’Allegato A del D.d.s. n. 6549 del 31.07.2015.

I nuovi rapporti annuali sulle infrastrutture e i ciclisti lombardi

Sempre in un’ottica di promozione della mobilità sostenibile, durante la recente Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre 2015) sono stati pubblicati il 4° rapporto annuale sugli “Interventi per la mobilità ciclistica in Lombardia” e il “3° rilevamento dei ciclisti in Lombardia – Anno 2014”, realizzati in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB).

Il Rapporto annuale sugli interventi a favore della mobilità ciclistica ha lo scopo di fornire dati utili a supportare e orientare la programmazione e la progettazione di infrastrutture e servizi a favore della mobilità ciclistica, come previsto dal Piano Regionale della Mobilità Ciclistica.

Il rapporto illustra i dati relativi agli interventi realizzati con finanziamenti pubblici completati nel 2014 e il raffronto con i dati relativi agli interventi realizzati negli anni precedenti.

Il 3° Rilevamento dei Ciclisti dei ciclisti in Lombardia illustra, invece, i dati raccolti nel 2014 nelle città capoluogo e su alcuni percorsi di livello regionale in ambito extra-urbano confrontandoli con i due anni precedenti, oltre ai dati raccolti da alcuni contatori automatici.

Il rilevamento non si è limitato esclusivamente a contare i passaggi dei ciclisti, ma anche a contare i posti per il parcheggio bici disponibili nel raggio di 100 m dalle stazioni ferroviarie e il loro utilizzo, al fine di raccogliere informazioni utili a orientare interventi per favorire l’uso intermodale di bicicletta e treno.