Formazione del Piano Quadro Consortile per l’Edilizia Residenziale Pubblica e informatizzazione dei dati relativi allo stato di attuazione-gestione dei Piani di Zona

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico del Consorzio Intercomunale Milanese per l’Edilizia Residenziale Pubblica (CIMEP)

GRUPPO DI LAVORO
Luciano Minotti [Direttore responsabile],

Pierluigi Nobile [capo progetto], Claudio Grossoni, Claudio Paraboni [staff PIM];

Andrea Airoldi, Samuele Baganella, Sabina Bulgheroni, Giovanna D’Angelantonio, Gianluca Fusco, SER [collaboratori esterni]

 

CODICE RICERCA
R_19_00

DATA
Gennaio 2004


CONTENUTO ESSENZIALE

L’attività sviluppata dal Centro Studi PIM costituisce la prosecuzione di un lavoro di collaborazione svolto tradizionalmente per il Consorzio Intercomunale Milanese per l’Edilizia Residenziale Pubblica (CIMEP) con riferimento agli aspetti della programmazione pianifi¬cazione del settore residenziale.
A seguito dell’elaborazione degli studi per l’aggiornamento del 2° Piano di Zona Consortile, svolti dal Centro Studi PIM con un precedente incarico (R_20_98), ed incentrati soprattutto sul dimensionamento del fabbisogno di edilizia residenziale economica-popolare per il prossimo decennio per i Comuni aderenti al CIMEP, era emersa l’esigenza di affrontare la costruzione e la gestione del Piano in forma nuova, con spiccate caratteristiche di sviluppo processuale, basate sulla concertazione e la verifica delle azioni da intraprendere tra tutti i soggetti coinvolti.
In riferimento a questi presupposti si era ipotizzato di dare avvio alla formazione di un Piano Quadro dell’Edilizia Residenziale Pubblica sul quale raggiungere un ampio livello di consenso e di legittimazione, valorizzando anche le novità della recente legislazione regionale.

Il processo seguito per l’elaborazione della proposta di Piano Quadro è consistito, in primo luogo, in un attività che ha portato al confronto con i Comuni attraverso incontri con i responsabili tecnici. Incontri, in parte, di carattere ricognitivo ed, in parte, dedicati a presentare le ipotesi di nuova modalità di programmazione nel settore dell’edilizia residenziale pubblica.
Questo lavoro ha permesso di predisporre documenti, articolati per i sei ambiti territoriali (Bacini) in cui è stata suddivisa l’area CIMEP, di natura analitico-conoscitivo composti dai seguenti capitoli: caratteristiche di contesto e fabbisogni abitativi; dimensionamento dell’offerta; prospettive evolutive del territorio; capacità insediative e intenzioni di intervento nel settore abitativo.

A valle di questo lavoro che è stato portato a conoscenza dei Comuni in incontri di Bacino, promossi dal CIMEP nel corso dell’estate 2001, si è proceduto alla elaborazione del documento concernente la proposta di Piano Quadro. Esso si presenta come uno strumento di coordinamento e programmazione delle politiche e degli interventi volti a sostenere e favorire la realizzazione di edilizia residenziale pubblica nell’area del CIMEP. In sostanza il nuovo strumento intende porsi come guida non statica del processo di attuazione dei singoli interventi, assoggettati a Piano di Zona, garantendo una costante verifica dell’efficacia dei risultati con conseguenti azioni di modifica ed integrazioni per quanto riguarda le previsioni di intervento.
Il documento elaborato si compone di due parti; nella prima si descrivono metodo e procedure, mentre la seconda si occupa del dimensionamento del fabbisogno di edilizia residenziale pubblica, e quindi contiene, in sintesi, le modalità seguite per il calcolo dello stesso fabbisogno edilizio e la sua articolazione per ambiti territoriali (Bacini) oltre ad una ulteriore disaggregazione a puro carattere “indicativo” per comune.

L’attività svolta dal Centro Studi PIM nell’ambito del presente incarico ha inoltre riguardato, sia la prosecuzione del lavoro di impostazione delle procedure per la costruzione della banca dati informatizzata relativa ai singoli lotti del secondo Piano di Zona Consortile vigente per gli aspetti urbanistici, attuativi (utenze e convenzioni) – e relativi agli espropri, sia l’inserimento di tali dati nello stesso data base al fine di consentire di mantenere costantemente aggiornate le informazioni sull’attuazione-gestione del piano di zona

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