Il portale Lombardia Beni Culturali e il SiRBEC

di Fabio Bianchini

L’Attività di catalogazione del patrimonio culturale in occasione di Expo 2015

Il il SIRBeC (Sistema Informativo dei Beni Culturali della Regione Lombardia) è stato avviato dalla Regione Lombardia nel 1992 per realizzare uno strumento di conoscenza, di documentazione e di supporto alle decisioni in materia di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Dal 1998 il SIRBeC è stato allineato agli standard catalografici nazionali emanati dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione che nell’ambito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha il compito di promuovere e realizzare il catalogo unico dei beni culturali sul territorio nazionale.

Attualmente sono catalogati oltre un milione di beni culturali mobili e immobili appartenenti a varie tipologie: architetture storiche e contemporanee (anche adibite a istituti e luoghi della cultura), opere e stampe d’arte, fotografie, design, reperti e siti archeologici, patrimonio medico scientifico e tecnologico, beni naturalistici, beni etnoantropologici, complessi collezionistici.

Le campagne di catalogazione SIRBeC sono periodicamente pubblicate sul portale Lombardia Beni Culturali che contiene, inoltre, risorse storiche e archivistiche (arte, architettura, storia, fotografia, scienza e tecnologia), una biblioteca digitale.

Il Sistema è costituito dalle banche dati di catalogazione ed è alimentato, in modalità diffusa e partecipata, dai soggetti pubblici e privati che hanno competenza sui beni, fra i quali il Centro Studi PIM.

All’interno del SIRBeC risiedono le catalogazioni delle seguenti tipologie di beni:

  • Architetture: complessi monumentali, edifici pubblici e di culto, edilizia rurale di interesse storico, dimore gentilizie, architetture fortificate, residenze private, fabbricati di archeologia industriale;
  • Opere e oggetti d’arte: dipinti, disegni, sculture, arredi di culto e suppellettile liturgica, mobili, tessuti;
  • Fotografie: fondi fotografici di interesse artistico, storico, documentario;
  • Stampe e incisioni: stampe e matrici d’incisione di rilevanza storico-artistica; Reperti archeologici: ceramiche, monete, oreficeria, epigrafi, glittica, mosaici, vetri, monete, armi;
  • Beni etnoantropologici: strumenti e attrezzi da lavoro, oggetti di uso domestico e personale, arte popolare, giocattoli;
  • Patrimonio scientifico e tecnologico: strumenti, macchine e reperti rilevanti per la storia della scienza e della tecnologia.

In particolare, gli oltre 17.000 beni architettonici catalogati vengono descritti attraverso una serie di informazioni riguardanti: tipologia, autore, ubicazione, periodo di realizzazione, notizie storiche, impianto strutturale, stato di conservazione, restauri, fonti e documenti di riferimento.

Particolare rilievo, nell’ottica di fornire un contributo in merito alla comunicabilità di uno strumento per sua natura analitico, assumono i testi che accompagnano le schede principali e contenuti nella scheda VAL – Valorizzazione, che prevede un testo descrittivo e un testo storico.

In vista di Expo 2015 Regione Lombardia ha voluto dare risalto al proprio patrimonio storico-artistico, architettonico e archeologico attraverso un’adeguata valorizzazione dei dati descrittivi contenuti nel SIRBeC. Expo 2015 rappresenta un’importante occasione per proporre a un pubblico di provenienza planetaria il patrimonio storico-architettonico non solo del capoluogo ma di un territorio più vasto facilmente raggiungibili da Milano e dal sito Expo.

Si è reso necessario, quindi, fornire ai numerosi visitatori un insieme di contenuti informativi semplici ma esaurienti, in grado di interessare un pubblico quanto mai eterogeneo per provenienza e formazione.

In tale ottica, nel 2013 è stato avviato un intervento straordinario di catalogazione ex novo e di revisione di catalogazioni già effettuate, comprensivo di parziale traduzione dei contenuti in lingua inglese.

Al PIM è stato assegnato un contributo economico da parte di Regione Lombardia relativo al bando “Approvazione delle modalità presentazione di progetti di catalogazione del patrimonio culturale in ambito SIRBeC – anno 2014” (Dds n° 3508 del 28/4/2014).

Le informazioni presenti nel SIRBeC hanno necessitato di una revisione che comporta la catalogazione e la descrizione ex novo di manufatti, nonché la revisione di catalogazioni già effettuate, al fine di ottenere uno strumento caratterizzato da uno stile più comunicativo in chiave turistico-culturale, adatto ad una rapida consultazione anche su supporto mobile.

In particolare, l’attività PIM e consistita nella catalogazione ex novo, volta a una efficace comunicazione su web, e nella revisione di catalogazioni già effettuate, carenti o non adeguate alla comunicazione su web.

La selezione dei beni oggetto di catalogazione, effettuata concordemente con gli uffici regionali, orientata in chiave Expo 2015sulle eccellenze del patrimonio culturale conservato nei musei e diffuso sul territorio (beni architettonici ma anche centri urbani e borghi e piazze), ha interessato un totale di 143 beni appartenenti agli ambiti provinciali di Milano e di Lodi.

Tali testi, che mettono in evidenza le relazioni che uniscono tra loro i beni e che li legano al territorio, generando un valore che può essere percepito a una scala “sistemica”, sono pubblicati sul portale Lombardia Beni Culturali e verranno resi disponibili anche sul portale Bella Lombardia. Guida al patrimonio culturale lombardo, un’applicazione che consente di visitare e conoscere le eccellenze del patrimonio culturale lombardo. Ciascun bene culturale viene descritto e corredato di immagini. È possibile accedere alle descrizioni e all’apparato fotografico sia in modalità geografica che testuale, selezionare i beni in base alla tipologia e accedere alla descrizione di dettaglio.

Nell’ambito della pianificazione locale, le schede SIRBeC sono essenziali per una ricognizione documentata dei beni storico-culturali e, soprattutto, quale strumento di conoscenza, di documentazione e di supporto alle decisioni in materia di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Inoltre, nell’ottica di fornire un contributo in merito alla comunicabilità di uno strumento per sua natura analitico, assumono particolare rilievo i testi che accompagnano le schede principali e contenuti nella già citata scheda VAL – Valorizzazione, che prevedono due testi scientifici ma pensati per una maggiore facilità di consultazione e utilizzo anche da parte di professionisti privi di specifiche competenze nel campo dei beni culturali.