L’attuale fase del percorso di revisione della LR 12/05

di Piero Nobile

Alcune condizioni di contesto

Era il marzo del 2005 quando il Consiglio Regionale della Lombardia, in fase di chiusura della legislatura, approvava la legge n. 12 di Governo del Territorio. Ora, trascorsi dieci anni da quella data, sta prendendo avvio un processo, sollecitato dall’Amministrazione Regionale (cfr. DelGR n° 338 del 27/06/2013) e affidato alla cura della Direzione Generale Territorio Urbanistica e Difesa del Suolo, che ha l’obiettivo di rinnovare/adeguare la legge seguendo indirizzi rispondenti a: necessità di semplificazione; esigenza di sostenibilità a lungo termine; sussidiarietà in rapporto ai nuovi scenari istituzionali.

Con riferimento a questi indirizzi quali sono le condizioni di contesto che caratterizzano l’inizio di questo percorso?

In primo luogo vi è l’avvenuto completamento del rinnovo degli strumenti di pianificazione locale. Un processo di notevole rilievo, che ha visto impegnati i più di mille e cinquecento Comuni lombardi in un’operazione che ha coinvolto, ciascuno per il proprio ruolo e competenza, Amministratori, cittadini, strutture tecniche di enti locali, territoriali e di settore, esperti delle diverse discipline che si occupano di territorio e ha richiesto un impegno di risorse non certo trascurabile, di cui sarebbe di un certo interesse conoscere il bilancio. È stato un percorso complesso, sicuramente non breve rispetto a quanto prevedeva in prima istanza la legge, che stabiliva in quattro anni il completamento del processo di sostituzione dei Piani Regolatori Generali con i Piani di Governo del Territorio, comunque più contenuto rispetto a quello richiesto per l’applicazione della prima legge urbanistica regionale n. 51 del 1975.

Il completamento del percorso di rinnovo dei piani non deve essere interpretato come l’avvio di una nuova consistente fase di cambiamento degli strumenti di pianificazione, ma rappresentare la condizione per leggere gli esiti del processo e provare a evidenziare quali siano gli elementi che richiedono correzioni, con particolare riguardo agli aspetti più generali di semplificazione, che dovrebbero concernere non solo le procedure, ma anche i contenuti.

In questi dieci anni sono mutate in modo significativo le condizioni socio-economiche accompagnate, anche, da un cambiamento diffuso delle ragioni culturali presenti nella società, con un’accentuazione delle sensibilità ai temi dell’ambiente e della difesa del territorio. Sotto il profilo economico si è vissuta una crisi che, pur non cancellando le spinte per una crescita insediativa estensiva, ne ha reso meno immediata l’attuazione. Questa condizione va quindi colta per cambiare verso all’azione di governo del territorio con forme che pongano al centro il non spreco della risorsa suolo e indirizzino le esigenze insediative al recupero, riconversione del tessuto urbano esistente, della città costruita. In tale senso si ha il recente e noto provvedimento di legge della Regione Lombardia (LR 31/14) che tratta della limitazione al consumo di suolo e della riqualificazione del suolo degradato e che si colloca come un tassello di modifica della LR 12/05 indirizzato al tema della sostenibilità.

I mutamenti dell’assetto istituzionale introdotti dalla Legge 56/14, in materia di disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni, e il percorso di revisione costituzionale in corso, in tema di area vasta/province richiede fin da subito un intervento di adeguamento della LR 12/05 per quanto concerne sia la nominazione degli strumenti sia i loro contenuti; in particolare si dovranno prevedere specifiche disposizioni per la Città metropolitana e, “a cascata”, aggiustamenti sull’ordinamento relativo agli altri livelli istituzionali.

Attualmente, lo stato dei lavori di revisione della legge di governo del territorio lombardo vede, soprattutto, un impegno delle Strutture tecniche che operano nell’enucleare temi e problemi e nel definire possibili soluzioni. Accanto a questo lavoro si sono recentemente avviati alcuni confronti sempre di natura tecnica con associazioni e rappresentanti delle professioni più direttamente interessate ai temi urbanistico/territoriali. A tale riguardo è utile segnalare l’iniziativa della Sezione Lombarda dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) che ha programmato per il 15 giugno 2015 ore 15,30 (Sede INU – Sala Conferenze, via Duccio di Boninsegna 21/23) un incontro del Direttivo aperto ai soci e alle rappresentanze degli Ordini professionali (Consulte/Federazioni degli Ordini professionali di Agronomi, Architetti, Geologi, Geometri, Ingegneri della Lombardia) nel merito della riforma della LR 12/05, per definire un percorso capace di aggregare un ampio schieramento su alcuni temi cruciali della riforma.