Le Tre Città della Brianza. Temi e prospettive della nuova Provincia

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Ricerca svolta nell’ambito del programma di attività istituzionali per l’anno 2005

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Fabio Bianchini (capo progetto), Alma Grieco; Maria Evelina Saracchi [staff PIM]; Cesare Benzi, Alessia Galimberti, Paolo Marelli [collaboratori esterni]

CODICE RICERCA
IST_02_05

DATA
Novembre 2006


CONTENUTO ESSENZIALE

Quando si dice “Brianza” si mette al lavoro un “oggetto” per nulla scontato. A fianco di interpretazioni consolidate, che includono i territori compresi fra Seveso e Adda e tra la linea pedemontana e Monza, dotati di forte identità e una evidente centralità nel contesto provinciale e regionale, si affacciano visioni meno “rassicuranti”. Esse alludono, da una parte, alle difficoltà riscontrabili nella definizione, che affonda le radici nella storia, di una precisa perimetrazione geografica, dall’altra, agli effetti determinati dalle trasformazioni più recenti, soprattutto in ordine agli sviluppi della cosiddetta “città infinita” lungo l’asse pedemontano, dall’altra ancora alla forte intramatura con il nucleo centrale metropolitano e infine all’accentuata articolazione territoriale interna all’area (Brianza centrale, Vimercatese e Brianza occidentale). Secondo questo punto di vista, la storia della territorialità briantea ci consegna oggi un’immagine un po’ sfocata, che invita ad una rinnovata osservazione e tematizzazione geografica.
Infatti, agli osservatori più attenti non sfuggono “sconfinamenti” e contiguità tra il territorio disegnato dalla nuova provincia e la Brianza Comasca e Lecchese, così come non possono essere elusi i nessi che mettono in relazione la Brianza Milanese con i territori pedemontani, sull’asse est-ovest, e con il nucleo centrale metropolitano verso sud. La storica “inafferrabilità” dei confini briantei si confronta oggi con una determinante nuova e forte, rappresentata dal “progetto” politico, amministrativo e territoriale sotteso alla creazione della nuova Provincia.
La Brianza, per la sua storia economica e in ragione della sua collocazione su assi infrastrutturali strategici, ha da sempre dialogato/interagito, in modo più o meno denso e gerarchizzato durante le diverse fasi del suo sviluppo, con un “fuori” più o meno prossimo (in primis Milano). In particolare, nel definire il profilo territoriale brianteo si sono da sempre confrontate due immagini per molti versi complementari: le prime, di tipo longitudinale, più forti e marcanti il territorio lungo quell’asse nord-sud storicamente decisivo per i traffici e gli scambi di Milano verso l’Europa; le seconde, meno scontate e di recente riproposizione, di tipo trasversale, a conferma di rapporti territoriali non univocamente segnati dalla dominanza della città centrale e dalla sua forza centripeta.
Questa lettura delle trasformazioni avvenute nel territorio brianteo invita all’interpretazione del futuro economico e sociale della provincia di Monza e Brianza, una Provincia in gestazione, che ufficialmente esiste già, ma la cui attività effettiva è prevista a partire dal 2009. Dall’analisi territoriale emerge il ruolo cruciale di una città come Milano, con la quale di territorio brianteo ha da sempre avuto legami molto stretti, spesso di collaborazione, a volte di confronto.
L’analisi condotta ha messo in luce i principali caratteri del territorio brianteo: un’area omogenea per la storia e la cultura, un’area fertile di gente laboriosa dal carattere schietto e inventivo. Inoltre si aggiunge una realtà produttiva e imprenditoriale moderna e dinamica e una evidente capacità di trasformazione del territorio, segno di modernità. In questo quadro, il confronto con Milano, segnato da un forte orgoglio identitario, ha fatto emergere sentieri di sviluppo autonomi, ma anche forti relazioni di complementarità.
In assenza di politiche di localizzazione di scala vasta, è stata la politica urbanistica dei singoli Comuni ad essere l’unica arma per condizionare e guidare lo sviluppo e il futuro del territorio brianteo.
Monza è stata per la Brianza la capitale naturale di una campagna urbanizzata, nella quale molti hanno visto il futuro di un progresso tecnico, scientifico, culturale e sociale. Oggi con il Progetto Monza e Brianza nasce l’opportunità di disegnare una provincia policentrica che costituisce un motore di sviluppo per tutti i campi di attività.

Il documento è stato pubblicato nell’ambito della collana “Argomenti&Contributi” (n° 11, dicembre 2006)

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