Piano Generale del Traffico Urbano e scenari di medio-lungo periodo del Comune di Casorezzo

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico del Comune di Casorezzo

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Mauro Barzizza [capo progetto], Evelina Saracchi [staff PIM]; Sara Bonvissuto, Luca Sterpi [collaboratori esterni]

CODICE RICERCA
CON_19_08

DATA
Giugno 2010


CONTENUTO ESSENZIALE

Il Centro studi PIM è stato incaricato dal Comune di Casorezzo di predisporre il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) con lo scopo di valutare non solo gli interventi di breve periodo propri del PGTU, ma anche l’inquadramento sovracomunale di medio-lungo periodo prendendo in considerazione le fasi di progressiva realizzazione dell’itinerario tangenziale ed individuando, di conseguenza, gli interventi da adottare sulla rete storica.

L’art. 36 del Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, Nuovo Codice della Strada, prevede l’obbligo per i comuni con più di 30.000 abitanti di dotarsi di un Piano Urbano del Traffico, da elaborare nel rispetto delle “Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico”, emanate dal Ministero dei Lavori pubblici il 24 giugno 1995.

Il Piano Urbano del Traffico è uno strumento tecnico-amministrativo di breve periodo, finalizzato a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico, il contenimento dei consumi energetici, nel rispetto dei valori ambientali e fa riferimento alle infrastrutture esistenti e ai progetti in fase di attuazione, rispetto ai quali individuare gli interventi di riorganizzazione dell’offerta e di orientamento della domanda.

Tale strumento necessita di aggiornamenti periodici sia per il monitoraggio dello stato di attuazione che per l’approfondimento particolareggiato di specifiche tematiche. E’ uno strumento di pianificazione sottordinato rispetto allo strumento urbanistico comunale Piano di Governo del Territorio (PGT).

I contenuti del PUT vengono distinti su tre livelli di progettazione. Il 1°livello di progettazione è quello del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), inteso come piano quadro. Il 2° livello di progettazione è quello dei Piani Particolareggiati del traffico urbano, intesi quali progetti per l’attuazione del PGTU, relativi ad ambiti territoriali più ristretti di quelli dell’intero centro abitato o a particolari tematiche. Il 3° livello di progettazione è quello dei Piani esecutivi del traffico urbano, intesi quali progetti esecutivi dei Piani Particolareggiati del traffico urbano.

IL PGTU viene adottato dalla Giunta comunale e viene poi depositato per 30 giorni in visione al pubblico, con relativa contestuale comunicazione di possibile presentazione di osservazioni anche da parte dei cittadini. Successivamente il Consiglio comunale delibera sulle proposte di Piano e sulle eventuali osservazioni presentate (con possibilità di rinviare il PGTU in sede tecnica per le modifiche necessarie) e procede, infine alla sua approvazione definitiva.

Il presente documento si compone di una fase analitica e di una fase propositiva.

La parte analitica consiste nella valutazione della situazione attuale ottenuta mediante:

  • la lettura di dati e di documentazione disponibili dalle fonti ufficiali;
  • l’effettuazione di indagini e sopraluoghi sul campo (marzo-maggio 2009);
  • la ricostruzione dei carichi di traffico che interessano il Comune di Casorezzo mediante una campagna ad hoc di rilievi (maggio 2009);
  • la lettura dell’offerta del trasporto pubblico;
  • la dotazione di piste ciclabili.

La fase propositiva contiene le indicazioni sugli interventi previsti, l’analisi e l’individuazione dei possibili interventi da attuare, nel breve-medio-lungo periodo e delle possibili modificazioni dell’assetto per le reti di mobilità, in relazione alle diverse fasi di realizzazione della tangenziale di Casorezzo. In particolare, tale fase di lavoro include le proposte di riqualificazione/messa in sicurezza di strade e intersezioni, di realizzazione di piste ciclabili e di opere di moderazione del traffico.

A conclusione del documento vengono organizzati in tre fasi temporali gli interventi proposti.

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