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“Progetto di raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara” Studio di inquadramento delle problematiche di riassetto delle reti di mobilità e di mitigazione dell’impatto nella tratta Milano-Gaggiano

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico di: RFI Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. Direzione Programma Investimenti Direttrice Centro Nord (già Direttrice Nord Ovest)

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Paola Pozzi [capo progetto], Roberto Fusari, Guidarini & Salvadeo architetti [collaborazioni esterne]

CODICE RICERCA
CON_05_06

DATA
Dicembre 2007


CONTENUTO ESSENZIALE

In fase di confronto tra RFI ed i Comuni territorialmente interessati dal Progetto di raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara si è evidenziata la mancanza di un inquadramento territoriale del progetto che consentisse di valutare gli effetti indotti sul contesto urbanizzato e sull’assetto delle reti di mobilità.

Si è ritenuta quindi utile una lettura unitaria di valutazione dell’efficacia delle opere previste nel rispondere, da un lato alle esigenze di accessibilità alla linea e di connessione tra i comparti edificati posti a nord e a sud, e dall’altro lato alle necessità di mitigazione degli impatti sui comparti insediati prospicienti il sedime ferroviario.

Lo studio commissionato al Centro Studi PIM, che ha come riferimento territoriale la tratta compresa tra San Cristoforo e Gaggiano, deve affrontare la definizione del quadro interpretativo del progetto, giungendo a delineare possibili interventi integrativi al progetto definitivo che consentano di migliorare le criticità individuate.

Il primo rapporto è articolato sulle seguenti tematiche:

  • inquadramento della linea con evidenziazione delle emergenze insediative esistenti e previste dagli strumenti di pianificazione e programmazione;
  • ricostruzione dell’assetto delle reti di mobilità che interessano la linea ed evidenziazione delle eventuali criticità;
  • lettura delle caratteristiche dei fronti edificati lungo la linea con evidenziazione delle criticità emergenti
  • lettura degli interventi di mitigazione previsti con rappresentazione cartografica della localizzazione delle barriere ed evidenziazione delle caratteristiche e degli effetti attesi;
  • riepilogo delle aspettative/prospettive delle Amministrazioni locali rispetto alle soluzioni prospettate nel progetto definitivo.

Il disciplinare d’incarico prevedeva che la seconda fase di attività affrontasse, per gli ambiti nei quali le Amministrazioni abbiano valutato negativamente l’intervento di mitigazione con barriere antirumore, “…. il tema della riduzione dell’impatto generato dall’infrastruttura con soluzioni di riorganizzazione complessiva del contesto (previsioni di nuovi volumi e funzioni, valorizzazione delle emergenze ambientali, miglioramento delle opportunità di relazione,…) …”

Rispetto all’intera tratta oggetto dell’incarico, in accordo con RFI e con il Comune di Corsico, si è ritenuto di concentrare l’attenzione, per la seconda parte dello studio, sull’ambito del quartiere Copernico nel quale si sono registrate le maggiori opposizioni alla soluzione progettuale predisposta da RFI.

La sfida raccolta è stata quella di affrontare il problema della mitigazione dell’impatto ambientale derivante dal raddoppio della linea ferroviaria nell’ipotesi del suo mantenimento a raso, ponendosi un duplice obiettivo: risolvere in modo esaustivo i problemi d’inserimento ambientale della ferrovia e al tempo stesso tramutare il problema generato dalla presenza della barriera infrastrutturale in un’opportunità di riqualificazione dell’ambito, vantaggiosa non solo per il Comune di Corsico ma, in particolare, per gli abitanti del quartiere Copernico.

L’obiettivo che si è cercato di raggiungere con lo studio è quello di trovare una soluzione che renda compatibile il progetto ferroviario, ormai ad un avanzato stadio di attuazione, con un progetto di riqualificazione dell’intero ambito.

Gli elementi principali rispetto ai quali si è deciso di indirizzare lo sviluppato del layout progettuale sono i seguenti:

  • creare continuità tra i due comparti posti a nord e a sud del sedime ferroviario;
  • mitigare l’inquinamento acustico prodotto dalle infrastrutture di mobilità (non solo la ferrovia ma anche la via Copernico);
  • rispondere alla carenza di spazi per la sosta, sia per i residenti che per le funzioni urbane
  • migliorare le condizioni di interscambio gomma pubblica-ferro;
  • valorizzare le qualità ambientali del contesto anche con l’inserimento di funzioni che ne favoriscano la fruizione;
  • limitare il ruolo dell’alzaia come asse di accessibilità veicolare al comparto posto tra la ferrovia ed il naviglio;
  • individuare le possibilità di intervento per favorire la sostenibilità economica del progetto.

I documenti sono consultabili presso la Biblioteca del Centro Studi PIM previa autorizzazione del Committente

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