Prolungamento linea M3 lungo la direttrice Paullese. Studio di fattibilità

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico di: Regione Lombardia

GRUPPO DI LAVORO
Luciano Minotti [Direttore responsabile],

Paola Pozzi [capo progetto], Misa Mazza, Piero Nobile, Maria Evelina Saracchi, Alma Grieco [staff PIM]; Roberto Fusari [collaborazione esterna]

CODICE RICERCA
CON_19_02

DATA
Gennaio 2004


CONTENUTO ESSENZIALE

Il prolungamento della M3 lungo la direttrice Paullese era già stato oggetto di uno studio di fattibilità elaborato da MM, nel 1999, su incarico della Provincia di Milano. Nel presente studio si analizzano innanzitutto le modificazioni intervenute negli assetti urbanistici e viabilistici locali che condizionano le possibilità di intervento giungendo alla formulazione di soluzioni alternative che prevedono due differenti ipotesi di attestamento: Peschiera est o Paullo e due diversi tracciati in San Donato
In sintesi le soluzioni individuate, rispetto alle quali sono state sviluppate le valutazioni comparate sulla base degli aspetti tecnici, funzionali, ambientali ed economico-sociali sono:
Soluzione 1: partenza del prolungamento dall’attuale asta di manovra di San Donato ed estensione fino alla stazione di Peschiera est. 3 nuove stazioni (San Donato est, Peschiera centro, Peschiera est).
Soluzione 2: realizzazione di un bivio a valle della stazione di Rogoredo e prolungamento verso Peschiera attraversando il centro abitato di San Donato. 4 nuove stazioni (San Donato Emilia, San Donato Ospedale, Peschiera centro, Peschiera est).
Soluzione 1A e 2A: estensioni fino a Paullo rispettivamente delle soluzioni 1 e 2. 4 nuove stazioni (Pantigliate, Caleppio, Cerca, Paullo, Paullo est).
Le aree di interscambio sono previste a Peschiera est per le soluzioni 1 e 2, a Settala (in corrispondenza dell’intersezione con la Cerca) e a Paullo est (in corrispondenza con la Tangenziale est esterna) per le soluzioni 1A e 2A.
In termini funzionali gli elementi sostanziali per il confronto tra le soluzioni fanno riferimento alla tratta Milano-Peschiera in quanto la tratta successiva risulta comune alle due varianti.
La soluzione 1 presenta minori costi di realizzazione (274,450 milioni di €) e di esercizio ma non garantisce specifiche relazioni con il sistema insediativo di San Donato Milanese, infatti la linea si colloca in posizione marginale rispetto al nucleo urbano. In termini di esercizio è possibile l’estensione del servizio attuale, con frequenze dimezzate. L’utenza attribuibile al sistema deriva in misura rilevante dal trasferimento modale pubblico/pubblico conseguente alla riorganizzazione del servizio di autolinee lungo la Paullese (attestamento delle linee radiali a Peschiera est).
Nella soluzione 2 la linea intercetta in misura consistente il tessuto urbano denso di San Donato Milanese, relazionandosi con le funzioni terziario direzionali, in parte occupate da società del Gruppo ENI, e con i quartieri residenziali di più recente formazione a ovest dell’Emilia per poi attraversare la parte meridionale del comune caratterizzata dalla presenza di insediamenti residenziali, servizi urbani e di livello superiore quale l’Ospedale, ed un ampio comparto direzionale. I costi di realizzazione sono superiori (403,150 milioni di €.) così come maggiore risulta l’impatto in fase di realizzazione delle opere. In termini di esercizio il bivio a monte della stazione di San Donato comporta una riduzione del servizio, rispetto all’attuale, sulla tratta Rogoredo-San Donato Interscambio. E’ prevedibile una maggiore utenza derivante sia dalle provenienze esterne con destinazione San Donato sia dai movimenti interni a San Donato.
L’ultimo elemento di valutazione è rappresentato dai risultati dell’analisi economico-finanziaria.
Il risultato più evidente riguarda la negatività della fattibilità finanziaria delle soluzioni prolungate fino a Paullo, per le quali anche la simulazione di valori maggiormente favorevoli al progetto delle variabili più influenti (costi di gestione e ricavo medio per passeggero) non consente di riportare il VANF (Valore Attuale Netto Finanziario) a valori positivi.
Per quanto riguarda le due soluzioni attestate a Peschiera la fattibilità finanziaria premia, ovviamente, la soluzione 1 di minor costo mentre la fattibilità economica è a favore della soluzione 2 che intercettando una maggiore quota di popolazione presenta risultati più favorevoli in termini di benefici attesi

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