Redazione perizia di stima per due aree site in Comune di Lacchiarella, LA6 (Via Toscana) e LA7 (Via Certosa di Pavia), interessate da procedure di edilizia economico-popolare

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico del Comune di Lacchiarella

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Pierluigi Nobile [Capo progetto, staff PIM], Walter Besozzi [collaboratore esterno]

CODICE RICERCA
CON_05_12

DATA
Luglio 2012


CONTENUTO ESSENZIALE

Il Comune di Lacchiarella, intendendo provvedere alla predisposizione di un bando per l’assegnazione di due aree site sul proprio territorio interessate dalle procedure di edilizia economico-popolare (Piano di Zona ex L. 167/62) ed identificate con le sigle 2LA6 e 2LA7 (già Piano di Zona Consortile CIMEP), ha avuto la necessità di disporre del supporto del Centro Studi PIM per determinare il “più probabile valore unitario medio di mercato” delle stesse aree.

Tale valore di mercato, data la specificità funzionale delle aree, che lo strumento urbanistico vigente destina a edilizia residenziale in regime convenzionato, determinando così in via preventiva le condizioni per l’acquisizione e il relativo prezzo finale degli alloggi, deve necessariamente tenere in considerazione gli aspetti normativi che regolano la relativa procedura di stima.

Nello specifico si è ritenuto opportuno richiamare quanto definito al riguardo dall’art. 18, comma 2, del D.P.R. 380/2001 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in termini di edilizia) che così dispone sulla materia trattata: “La Regione stabilisce criteri e parametri per la determinazione del costo delle aree, in misura tale che la sua incidenza non superi il 20% del costo di costruzione come definito ai sensi dell’articolo 16 (dello stesso D.P.R.)”.

A seguito poi delle modifiche apportate all’art. 37 del D.P.R. n. 327/2001 con la legge n. 244/2007, che omologa il costo dei terreni oggetto di esproprio al valore venale dei terreni in libero mercato, risulta necessario effettuare una valutazione dei valori di mercato, sulla cui base determinare il costo di espropriazione che l’Amministrazione dovrebbe sostenere nell’ipotesi di acquisizione di terreni da destinare alla realizzazione di edilizia convenzionata come definiti dalla vigente normativa.

Ai fini della stima si è quindi ritenuto opportuno sviluppare due distinte ipotesi di costruzione del valore dei terreni in esame.

In un caso si è preso a riferimento il disposto di cui all’art. 18 comma 2 del D.P.R 380/2001, verificando sulla base di calcolo del QTE (quadro tecnico economico) preventivo anche la congruità del prezzo unitario di assegnazione del prodotto finito (abitazione).

Nell’altro caso si è proceduto attraverso il confronto con i dati emergenti dal mercato libero, con una ricaduta sulla determinazione del prezzo di acquisizione delle aree edificabili.

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