Avviato il Tavolo del verde per Basiglio

di Fabio Bianchini

L’Amministrazione comunale di Basiglio ha ritenuto opportuno avviare un percorso per favorire politiche idonee a incentivare ricadute positive sul paesaggio e sulla qualità della vita degli cittadini, coinvolgendo tutti i soggetti che hanno a cuore la cura e la gestione del verde presente all’interno del territorio.
Il Tavolo del verde per Basiglio rappresenta un nuovo percorso partecipativo costruito con attori e soggetti in forma singola o associata del territorio, ma anche uno strumento innovativo per dibattere sulle tante tematiche connesse al tema complesso del “verde” e un nuovo modo di affrontare, in modo trasversale e partecipato, le questioni strategiche del territorio.
Operare secondo questi presupposti significa, allora, riconoscere che la matrice ambientale che sostiene la città e ne determina la particolare bellezza, si articola in una grande rete che comprende oltre al verde urbano, l’importante quota di verde agricolo e la rete dei percorsi e dalle aree di fruizione e tutta una serie di emergenze paesaggistico-ambientali, quali cave, rogge, fontanili, cascine, ecc.
Il Tavolo del verde diviene così il momento di ascolto di tutte le componenti presenti sul territorio al fine di accoglierne le proposte e le richieste, necessaria premessa alla stesura del Regolamento del verde che normerà disposizioni utili alla tutela del patrimonio vegetale pubblico e privato e disciplinerà l’uso e la fruizione degli spazi verdi nel territorio comunale.
In tale ottica, il Tavolo del verde intende:

  • valorizzare l’approccio sussidiario dei diversi portatori di interesse istituzionali e non;
  • pianificare per l’intero territorio di Basiglio un sistema di monitoraggio dello stato di salute del verde attraverso la regolare osservazione di casi e situazioni problematiche;
  • programmare interventi utili a prevenire danni e perdite, adottando misure di conservazione e rinnovo dell’esistente finalizzate alla continuità della vitalità del nostro verde;
  • accogliere osservazioni e proposte per dare al territorio un Regolamento del verde davvero rispondente alle esigenze di Basiglio.

La stesura del Regolamento per il verde di Basiglio sarà il punto chiave per mantenere l’equilibrio ambientale e valorizzare paesaggisticamente il territorio comunale, anche attraverso un attento utilizzo dei sistemi agricolo e forestale in quanto elementi di ricomposizione del territorio.
Il Regolamento per il verde avrà un carattere di costruzione del paesaggio, con particolare attenzione al ruolo dei corsi d’acqua minori. In particolare, le Regole riguarderanno:

  • parchi e giardini comunali
  • verde di arredo (alberature stradali, aiuole, verde spartitraffico, fioriere);
  • spazi verdi a corredo di servizi pubblici (edifici pubblici, impianti sportivi, edifici scolastici);
  • aree verdi libere, attrezzate e non, destinate al gioco;
  • spazi di proprietà pubblica, con destinazione a verde affidati ad associazioni, enti o privati per il loro utilizzo sociale;
  • giardini privati, aperti o meno all’uso pubblico;
  • orti urbani, sia pubblici che privati;
  • fasce di rispetto (a margine dei tracciati stradali, cimiteriali, ecc.);
  • aree incolte, rogge, sentieri, pubbliche e/o private;
  • aree agricole.

Gli obiettivi del Regolamento del verde sono:

  • pianificazione e gestione unitaria degli spazi verdi per mezzo di un efficiente Regolamento per il verde;
  • ampliamento del verde diffuso a scala di quartiere;
  • messa in rete delle aree verdi attraverso un sistema interconnesso di percorsi ciclo-pedonali (raggi verdi);
  • nuovi alberi sul territorio, anche mediante coordinamento pubblico-privato e specifici programmi di forestazione urbana (un albero per ogni nuovo nato, L 10/13);
  • incremento della biodiversità e utilizzo di specifiche specie vegetali nella costruzione del verde cittadino, con obiettivi di valorizzazione ecologico-paesaggistica, finalizzati al miglioramento della qualità dell’aria e del microclima;
  • valorizzazione del paesaggio e degli ambiti storici, naturalistici e d’acque, con percorsi di conoscenza;
  • valorizzazione, anche economica, del paesaggio agrario, mediante messa in rete di cascine, coltivi, vivai e definizione di un circuito attrattivo di qualità (agriturismo, spazi didattici, vendita di prodotti tipici).

 

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