Valutazione Ambientale Strategica della variante urbanistica del Polo Expo 2015 – Collaborazione alla predisposizione della valutazione degli effetti urbanistico – territoriali e trasportistici

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico di EXPO 2015 S.P.A., in ATI con Tecno Habitat, NQA e Poliedra

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Francesca Boeri [Capo progetto], Mauro Barzizza, M. Evelina Saracchi [staff PIM]

CODICE RICERCA
CON_18_09

DATA
Luglio 2011


CONTENUTO ESSENZIALE

Il Centro Studi PIM, in ATI con Tecno Habitat, NQA e Poliedra, è stato incaricato dalla Società EXPO 2015 s.p.a della redazione degli elaborati relativi alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) dell’Accordo di Programma (AdP), con contenuto di variante urbanistica ai Piani Regolatori Generali vigenti del Comune di Milano e del Comune di Rho, promosso per consentire la realizzazione dell’Esposizione Universale (Expo) 2015, nonché per la riqualificazione dell’area successivamente allo svolgimento dell’evento.
La variante urbanistica si rende necessaria in quanto le destinazioni funzionali attualmente previste dai vigenti PRG non consentono la realizzazione delle opere necessarie alla realizzazione del sito espositivo. Questo vale sia per le aree in Comune di Milano (circa l’85% della superficie totale dell’Adp), che risultano attualmente destinate a “Verde agricolo compreso nei parchi pubblici urbani e territoriali”, sia per le aree di Rho che risultano destinate ad attività produttive e funzioni compatibili oppure ricadono nel perimetro dell’AdP per la qualificazione e lo sviluppo del sistema fieristico lombardo (“AdP Fiera”).
L’AdP oggetto della VAS è stato promosso in data 17/10/2008 dal Sindaco di Milano, a cui sono seguite le adesioni di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Rho e Società Poste Italiane.
Il rapporto preliminare, consegnato a febbraio 2010, in considerazione delle informazioni disponibili e in coerenza con le indicazioni della normativa vigente, comprende una parte descrittiva dell’evento Expo e dell’area in cui si svolgerà, una seconda parte in cui si delineano i principali passi procedurali, il percorso di partecipazione previsto per la VAS e i contenuti che si intendono sviluppare e documentare nel rapporto ambientale. Viene infine fornita una prima presentazione delle problematiche ambientali legate all’AdP e i primi elementi emersi da approfondire nelle fasi successive.
Nel settembre 2010 è stata pubblicata la proposta di variante urbanistica, accompagnata, come richiesto dalla normativa, da una relazione geologica e dal Rapporto Ambientale VAS con relativa sintesi non tecnica. La proposta di variante è composta da relazione illustrativa, normativa tecnica di attuazione e cartografia, che individua per il Comune di Milano e per il Comune di Rho le nuove destinazioni funzionali previste per le quattro unità d’intervento individuate, stabilendo per ognuna, sia per il “periodo Expo”, sia per il “periodo post-Expo”: destinazione urbanistica, funzioni ammesse, parametri urbanistici, modalità di intervento, eventuali prescrizioni particolari. Alla proposta di variante è allegata la Tavola “Expo 2015 – Assetto progettuale di massima”, denominata Masterplan, allegata alla “Domanda di registrazione presso il BIE”, che costituisce pertanto anche parte integrante della documentazione di piano cui si riferisce la VAS.
La valutazione ambientale dell’AdP è articolata in base ai seguenti temi:

  • trasformazione territoriale e urbanistica;
  • accessibilità e mobilità;
  • energia e emissioni climalteranti;
  • inquinamento atmosferico, rumore, radiazioni;
  • acque;
  • assetto eco-paesistico e rurale;
  • servizi ambientali;
  • rischi e sicurezza.

Ognuno dei temi individuati è stato approfondito con riferimento all’orizzonte territoriale maggiormente idoneo per illustrare i fenomeni in esame, in rispondenza alla logica della “geometria variabile”.
Per quanto riguarda la dimensione temporale, la VAS mira ad integrare le considerazioni ambientali in tutto il percorso di pianificazione e di attuazione, considerandone l’intero “ciclo di vita”, ovvero le fasi di:

  • planning – pianificazione, progettazione, cantiere degli interventi previsti per Expo;
  • staging – periodo di sei mesi del 2015 in cui si svolgerà l’evento Expo;
  • legacy – eredità di Expo e scelte dell’AdP relative alla riconversione dell’area post evento.

Prendendo come riferimento un sistema di obiettivi di sostenibilità derivati da quelli proposti a livello regionale per il Quadro della Sostenibilità Expo, la VAS si è posta lo scopo di mettere in evidenza le potenziali criticità ambientali e di proporre indirizzi e criteri di sostenibilità che possano contribuire a orientare le scelte pianificatorie, progettuali e gestionali dell’AdP e del relativo percorso attuativo.
Successivamente all’approvazione dell’AdP, il monitoraggio ambientale verificherà le previsioni effettuate nel rapporto ambientale e metterà tempestivamente in evidenza eventuali criticità che possano ostacolare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale.

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