Verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica della variante al Piano Attuativo via Monte Grappa angolo via Magistrelli del Comune di Vanzago e Studio di Incidenza SIC “Bosco di Vanzago”

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico del Comune di Vanzago

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Francesca Boeri [capo progetto], Mauro Barzizza, Maria Evelina Saracchi [staff PIM]

CODICE RICERCA
CON_12_15

DATA
Maggio 2016


CONTENUTO ESSENZIALE

L’ambito oggetto dell’istanza di variante fa parte del Piano Attuativo di via Monte Grappa angolo via Magistrelli a destinazione prevalentemente residenziale, inserito nel PGT vigente come “Ambito oggetto di provvedimenti approvati”, in quanto Piano di Lottizzazione, previsto dal PRG, antecedente il PGT, come Comparto C2/1, approvato con delibera di C.C. n. 3 del 1 marzo 2007.
Il Piano di Lottizzazione prevedeva la realizzazione di un insediamento residenziale convenzionato, di un insediamento residenziale privato e di un insediamento commerciale, oltre alla realizzazione di una struttura pubblica monopiano, da destinare a scuola per l’infanzia da cedere al Comune di Vanzago. Il lottizzante si impegnava, a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria residui ad eseguire la ristrutturazione dell’ala laterale di Palazzo Calderara, sito in Vanzago e, come opera compensativa, a ristrutturare a fini abitativi una proprietà comunale, parte della Cascina Risciona.
Completati gli edifici residenziali privati, la scuola per l’infanzia e gli interventi di ristrutturazione di Palazzo Calderara e in Cascina Risciona, la proprietà non intende più procedere con la realizzazione dell’edificio commerciale, per la totale assenza di richieste da parte del mercato.
Per questa ragione viene presentata l’istanza di variante al PA, allo scopo di cambiare la destinazione d’uso da commerciale a residenziale, per la parte non ancora edificata. La proposta risulta coerente con la destinazione d’uso residenziale prevalente nel contesto al contorno.
Poichè la variante non costituisce quadro di riferimento per l’autorizzazione dei progetti elencati negli allegati I e II della direttiva 85/337/CEE, determina modifiche minori su aree di esigua dimensione, è verificata la possibilità di effettuare la procedura di verifica di assoggettabilità alla VAS, ufficialmente attivata mediante Deliberazione GC n.144 del 31/08/2015.
Il Rapporto preliminare, predisposto in conformità a quanto disposto dallo schema generale
metodologico-procedurale della DGR 10 novembre 2010 – n. 9/761, è finalizzato ad accertare l’insussistenza, relativamente alle matrici ambientali investigate, di ricadute negative, al fine di assicurarne la piena sostenibilità e quindi di dimostrare la necessità di procedere o non procedere con la Valutazione Ambientale Strategica.
La verifica di coerenza con gli strumenti di pianificazione di livello sovracomunale non ha rilevato elementi di incompatibilità e contrasto: in generale le azioni previste dalla Variante al Piano Attuativo non presentano elementi di contrasto con le linee guida individuate dalla pianificazione sia di livello regionale, sia di livello provinciale.
Dal punto di vista dei possibili impatti ambientali derivanti dalle modifiche al Piano Attuativo approvato, apportate dalla Variante proposta, l’analisi condotta ha permesso di fare le seguenti considerazioni:

  • la proposta di Variante al PA permette il completamento del Piano di lottizzazione, intervenendo in un ambito già urbanizzato, senza ulteriore consumo di suolo;
  • l’edificio proposto avrà presumibilmente un minore impatto sul contesto, sia per l’omogeneità della destinazione d’uso rispetto al contorno, sia per la prevedibile diminuzione del traffico indotto, rispetto ad una destinazione commerciale;
  • la sostenibilità della proposta, in termini di ricadute sulla qualità dell’aria, sul clima acustico e sulla rete della mobilità, potrà, comunque, essere verificata attraverso monitoraggio, una volta attuato l’intervento;
  • i possibili effetti sul sistema delle acque e sul comparto energetico, possono essere mitigati attuando le opportune soluzioni progettuali dettate dalle normative di settore e dalle indicazioni del PGT di Vanzago.

Lo Studio di Incidenza ha, infine, valutato i possibili effetti della Variante al Piano Attuativo sul Sito di Importanza Comunitaria, ricadente nel territorio comunale di Vanzago, denominato “Bosco di Vanzago”.
Il comparto interessato dal Piano Attuativo si trova nella parte orientale del centro abitato di Vanzago, quasi al confine con il Comune di Pogliano Milanese e, pertanto, risulta separato dal SIC Bosco di Vanzago da tutto il centro abitato e dalla linea ferroviaria, che costituiscono evidente elemento di separazione e discontinuità territoriale.
Inoltre, la distanza fra il comparto del PA e il perimetro del SIC è maggiore di 1 km, ovvero una distanza tale da poter escludere incidenze sul Sito stesso.
Alla luce dell’analisi effettuata prendendo in considerazione sia i fattori di distanza che di discontinuità territoriale, ne deriva che l’interferenza della Variante al PA sul SIC Bosco di Vanzago è da ritenersi nulla o trascurabile. La Variante, inoltre, non comporta nuovo consumo di suolo, rispetto al Piano Attuativo vigente e la trasformazione interessa un’area classificata dal DUSAF4 (anno 2012), come “cantiere”, senza possibili riflessi negativi diretti nè indiretti con gli habitat protetti.
Si sono valutate anche le possibili interferenze con gli elementi della Rete Ecologica Regionale e della Rete Ecologica provinciale, che concorrono al mantenimento della continuità ecologica sul territorio in esame. Pur non verificandosi sovrapposizioni con elementi della RER e della REP si evidenzia la prossimità fra l’ambito interessato dalla Variante al PA e le aree agricole confinanti ad est, classificate come elementi di secondo livello della RER, per cui si rende necessaria la realizzazione di una specifica fascia verde tampone

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