Viabilità di Adduzione al Sistema Autostradale Esistente A8-A52 Rho – Monza. Studio di Impatto Ambientale e Analisi di Traffico

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico di Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A.

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Maria Evelina Saracchi (capo progetto), Mauro Barzizza, Francesca Boeri, Alma Grieco, Claudio Paraboni, Cinzia Vanzulli [staff PIM], Valentina Gambirasio [tirocinante], AR/S Archeosistemi, ARIANET s.r.l., arch. Roberto Bresil, arch. Luigi Gennari, Novicon s.r.l., PLANNERS ONE s.r.l., Progetti e Finanza s.r.l., [collaboratori esterni e consulenze specialistiche]

CODICE RICERCA
CON_01A_07

DATA
Marzo 2009


CONTENUTO ESSENZIALE

Il Centro Studi PIM è stato incaricato dalla Società Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. di predisporre lo studio di traffico e lo Studio di Impatto Ambientale (SIA) relativi al progetto preliminare della “Viabilità di adduzione al sistema autostradale esistente A8-A52 – Rho-Monza”.

Obiettivo dello studio di traffico è quello di:

  • fornire indicazioni in merito alla situazione attuale dei carichi di traffico rilevati (anche grazie ad una campagna di rilievi svolta specificatamente dal Centro Studi PIM lungo l’itinerario stradale allo studio) e dei flussi di traffico nell’ora di punta del mattino (ottenuti mediante modello di simulazione) sulla rete stradale nel settore territoriale interessato dall’intervento infrastrutturale;
  • stimare (sempre mediante modello di simulazione) la distribuzione dei flussi di traffico attesi sulla rete viaria futura, valutando gli effetti indotti dalla realizzazione del tracciato stradale in progetto sul nuovo assetto di rete. A tal fine sono stati presi in considerazione differenti scenari futuri, corrispondenti a differenti configurazioni progettuali per l’itinerario della Rho-Monza, fornendo informazioni utili per la definizione della configurazione finale del progetto stradale.

Obiettivo del SIA è l’analisi del contesto territoriale, urbanistico ed ambientale nel quale si colloca l’opera in progetto, al fine di ottimizzare le scelte d’intervento, dal punto di vista funzionale e dal punto di vista del suo inserimento nell’ambiente e nel territorio. I contenuti del SIA sono stati elaborati secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 dicembre 1988 “Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità ambientale…” e si articolano nei tre Quadri di riferimento: Programmatico, Progettuale ed Ambientale.

Nel “Quadro di riferimento programmatico” vengono descritti gli obiettivi generali del progetto di riqualificazione e potenziamento della tratta stradale ed i suoi rapporti di coerenza con gli strumenti della programmazione di settore e della pianificazione territoriale ed urbanistica, oltre che con il sistema dei vincoli ambientali e paesistici e delle aree protette.

Nel “Quadro di riferimento progettuale” vengono descritte le caratteristiche tecniche e fisiche del progetto stradale, vengono illustrate le alternative di tracciato esaminate e le ragioni che hanno portato alla scelta della soluzione tecnica adottata e vengono prese in esame le problematiche connesse alla cantierizzazione delle opere stradali ed alla disponibilità di cave e discariche, con l’indicazione delle cautele da seguire per minimizzare gli impatti nella fase di realizzazione. Oltre a ciò, il “Quadro di riferimento programmatico” è corredato dell’approfondimento relativo all’analisi di traffico (che accompagna anche gli elaborati del progetto tecnico), nel quale è stata determinata la distribuzione dei flussi di traffico attesi e dell’indice di saturazione negli scenari infrastrutturali futuri al 2016 (scenario “zero”, programmatico e di progetto) e al 2025 (scenario di progetto, a 10 anni dall’entrata in esercizio dell’opera infrastrutturale).

Nel “Quadro di riferimento ambientale” vengono descritte le principali componenti naturalistiche ed antropiche che caratterizzano il contesto territoriale interessato dal progetto stradale, effettuando una stima (prevalentemente qualitativa) degli impatti complessivi indotti dall’opera stessa. Nel dettaglio, le componenti analizzate sono l’atmosfera, l’ambiente idrico, il suolo e sottosuolo, il sistema della naturalità e dell’agricoltura, il sistema insediativo, il paesaggio extra-urbano ed il rumore. In relazione agli impatti rilevati, sono state sviluppate proposte in merito agli interventi di mitigazione/compensazione ambientale, per i quali viene fornita anche una rappresentazione tridimensionale attraverso specifici fotoinserimenti delle situazioni più significative. Il “Quadro di riferimento ambientale” è corredato, inoltre, da una specifica sezione relativa alla verifica dell’interesse archeologico dell’opera in progetto (ai sensi degli artt. 95 e 96 del D.lgs.163/06), effettuata sulla base di indagini bibliografiche e d’archivio.

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