Collaborazione alla Valutazione Ambientale Strategica della Variante generale al Piano di Governo del Territorio del Comune di Giussano

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività istituzionale soggetta a contributo aggiuntivo (artt.2 e 3 dello Statuto) a favore di Comune di Giussano

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile],

Francesca Boeri [capo progetto], Cristina Alinovi [staff PIM]

 

CODICE RICERCA
IST_01_17

DATA
Ottobre 2018


CONTENUTO ESSENZIALE

La procedura di VAS della Variante generale al PGT vigente del Comune di Giussano, è stata ufficialmente attivata mediante Deliberazione della Giunta Comunale n. 186 del 18/10/2016.
Il percorso di Valutazione Ambientale della Variante generale al PGT di Giussano è stato progettato con la finalità di garantire la sostenibilità delle scelte di piano e di integrare le considerazioni di carattere ambientale, accanto e allo stesso livello di dettaglio di quelle socio-economiche e territoriali, fin dalle fasi iniziali del processo di pianificazione. Gli obiettivi strategici che hanno guidato l’elaborazione della variante generale al PGT sono stati la salvaguardia e il potenziamento del sistema ambientale, anche con azioni di rigenerazione del patrimonio edilizio a favore di un sistema più efficiente che riduca le emissioni nell’atmosfera, e la sicurezza del territorio in tutte le sue componenti e declinazioni.
La Variante al PGT riprende gli Ambiti di Trasformazione previsti nello strumento urbanistico vigente, aggiornandoli allo stato attuale di convenzionamento/realizzazione ed introducendo alcune modifiche, finalizzate ad una più efficace attuazione.
Sono state, infatti, definite nuove modalità di intervento e nuovi parametri con l’obiettivo di innescare un processo di riqualificazione ambientale diffuso.
Nel complesso,la Variante propone 9 Ambiti di Trasformazione,che interessano complessivamente ca. 356mila mq di aree,con la previsione di ca. 114mila mq di Slp,di cui potenziali 14mila mq per funzioni residenziali e i restanti per altre funzioni (produttivo, commerciale,terziario e servizi).
Nella prima fase del processo di VAS è stato costruito,attraverso il Documento di Scoping, il quadro di riferimento territoriale ed ambientale,operazione necessaria per avere gli elementi conoscitivi di partenza a cui fare riferimento nelle fasi successive di VAS e per determinare le criticità ambientali a cui porre maggiore attenzione.
Il passo successivo è stata la redazione del rapporto Ambientale, che costituisce il documento conclusivo del processo di valutazione del Piano. Secondo la Direttiva 2001/42/CE il Rapporto Ambientale è, infatti,il documento che accompagna la proposta di piano e che individua, descrive e valuta gli effetti significativi che l’attuazione del piano potrebbe avere sull’ambiente; costituisce, quindi, il documento fondamentale del processo di consultazione e partecipazione, in quanto si pone la finalità di garantire la trasparenza delle decisioni e delle valutazioni operate. Il Rapporto Ambientale,dopo una breve descrizione degli obiettivi e dei contenuti della variante in esame, fornisce un inquadramento del Piano all’interno del contesto della pianificazione territoriale in vigore, attraverso un’analisi di coerenza con gli strumenti di pianificazione vigenti a livello sovraordinato, volta ad indagare il grado di accordo tra il Piano e i piani vigenti sul territorio con cui esso immediatamente si relaziona, con particolare riguardo ai suoi contenuti ambientali. L’analisi parte dalla considerazione dei sistemi di obiettivi dei diversi strumenti di programmazione e pianificazione allo scopo di esaminare la coerenza tra i vari livelli.
Il punto centrale del Rapporto Ambientale è costituito dalla valutazione delle azioni della Variante. L’attenzione viene focalizzata sugli effetti e sulle possibili criticità determinate dalle azioni di piano, al fine di garantire la massima integrazione delle considerazioni ambientali all’interno del processo di piano stesso.
Per ogni ambito di trasformazione è stata predisposta, all’interno del Rapporto Ambientale, una scheda che permette la valutazione ambientale degli interventi previsti. In particolare, si evidenzia la tipologia di suolo (urbanizzato/non urbanizzato) interessata dalla trasformazione e si schematizza la distribuzione delle superfici all’interno dell’ambito per destinazione d’uso prevista. Infine, si forniscono valutazioni di carattere qualitativo su alcuni elementi,quali “biodiversità e valore ecologico” che possono determinare un effetto positivo sull’ ambiente. La variante al PGT proposta non prevede nuovo consumo di suolo agricolo, rispetto al PGT vigente, ma, anzi, l’attuazione delle previsioni di Piano potrebbe portare ad un ritorno alla destinazione agricola di parte del territorio comunale, per una quota pari a circa 290.000 mq, che rappresenta il valore del Bilancio ecologico comunale.
Nell’ambito della verifica di compatibilità con il PTCP della Provincia di Monza e della Brianza, si é rilevato che, mentre con il PGT vigente, a completamento delle trasformazioni previste, l’urbanizzato complessivo arriverebbe a coprire il 74,80% del territorio comunale, con la Variante generale si arriverebbe ad una quota di urbanizzato pari al 71,4%circa e le aree naturali e semi-naturali vedrebbero un incremento di circa 93.288 mq.
Il processo di VAS si è concluso con la progettazione di un Sistema di Monitoraggio, basato su 20 indicatori, con l’obiettivo di misurare nel tempo l’efficacia delle azioni di piano, evidenziando eventuali limiti e provvedendo ad individuare le necessarie azioni correttive.