Studio Mobilità Urbana del comune di Bellusco

 Studio Mobilità Urbana del comune di Bellusco

Informazioni

Tipologia Attività

Attività Istituzionale soggetta a contributo aggiuntivo (artt. 2 e 3 dello Statuto) a favore di Comune di Bellusco

Direttore

Franco Sacchi

Gruppo di lavoro

Mauro Barzizza [capo progetto], Matteo Gambino [staff PIM], Sara Bonvissuto, Matteo Manenti, Mobiliter srl [collaboratori esterni].

Codice Ricerca

IST_01_20

Data

Dicembre 2021


Nell’ambito del Programma di Collaborazione PIM-Comune di Bellusco è stato fornito il supporto tecnico scientifico all’Ente Socio finalizzato alla stesura di uno Studio sulla Mobilità Urbana, comprensivo della Stima dei carichi indotti dagli Interventi previsti dal PGT (Piano di Governo del Territorio) sulla rete stradale esistente.
Lo Studio sulla Mobilità Urbana si pone l’obiettivo di fornire una lettura della situazione attuale per tutte le componenti della mobilità, contestualizzata con riferimento agli interventi programmati alla scala sovracomunale/ provinciale, al fine di disporre di uno strumento tecnico, supportato da specifici focus, in grado di mettere a sistema la mobilità su tutto il territorio comunale, privilegiando quella locale, quella attiva (pedoni e cicli) e disincentivando il traffico parassitario di attraversamento.
Partendo dalla lettura puntuale della situazione attuale, lo Studio individua le criticità, le problematicità, le linee di indirizzo, gli obiettivi, la definizione delle isole ambientali, e gli interventi atti a migliorare nel complesso la mobilità in particolare quella attiva. La fase propositiva/progettuale propone, infatti:
-la realizzazione di isole ambientali (Zone 30), interne alla maglia viaria comunale, di ambiti a precedenza pedonale (lungo le vie Grigna, Resegone, Elsa Morante, ecc.) e di aree pedonali (lungo le vie Pascoli, Dante, Santa Giustina, ecc.) da attuare in step progressivi temporali;
-l’analisi ed individuazione delle porte di accesso al centro cittadino con particolare riferimento a via Ornago e alle intersezioni con corso Alpi;
-l’accessibilità al Campus scolastico e servizi sportivi privilegiando la mobilità attiva;
-la riqualificazione/miglioramento dei percorsi ciclo-pedonali esistenti e l’incremento della rete di tali percorsi, al fine di favorire la mobilità attiva non solo in ambito urbano, ma anche quella di connessione con i comuni contermini e di fruizione degli spazi verdi sovracomunali, unitamente ad una loro messa a sistema e valorizzazione per incentivare, sostenere e fornire un maggior grado di sicurezza alla mobilità attiva (pedoni e cicli) e disincentivare l’uso dell’auto privata per brevi spostamenti, oltre all’attivazione di politiche incentivanti finalizzate alla ciclabilità diffusa e a favorire l’intermodalità.
Unitamente allo studio sulla Mobilità Urbana, a supporto del PGT (Piano di Governo del Territorio) è stata predisposta la Stima dei carichi indotti dagli interventi previsti dal PGT sulla rete stradale esistente.
Il PTCP della Provincia di Monza e Brianza prevede infatti che gli Ambiti di Trasformazione, le Aree di Riqualificazione o Completamento individuati all’interno del PGT siano accompagnati da una verifica di sostenibilità dei carichi urbanistici sulla rete di mobilità.
Con riferimento alle linee guida specifiche del PTCP della Provincia di Monza e Brianza, che forniscono i parametri attraverso i quali effettuare la stima dei veicoli attesi (in entrata e in uscita) con riferimento all’ora di punta del mattino e della sera di un giorno feriale tipo, si è provveduto alla valutazione/verifica della sostenibilità degli ambiti/aree previsti dal PGT del comune di Bellusco.
Il documento di Piano del PGT individua 13 Ambiti di Trasformazione e 2 Aree di Riqualificazione per i quali è stata effettuata una preliminare valutazione della sostenibilità dei flussi veicolari generati e attratti.
A supporto della stima e degli effetti indotti dagli interventi previsti dal PGT è stata inoltre effettuata (settembre/ottobre 2021) una campagna di rilevamento del traffico circolante sulle arterie stradali (volumi e velocità), disaggregato per classi veicolari, per l’arco delle 24 ore di più giorni consecutivi, in 4 sezioni di rilievo.
L’entità dei veicoli attesi con riferimento alla configurazione standard e alla situazione più cautelativa (assenza della componente veicoli a motore a due ruote e contributo minimo del TPL), per la maggior parte degli ambiti è modesta, si tratta infatti di quantità che oscillano fra l’ 1% e il 10% dei flussi in transito sulla strada ad essi afferente, non solo in termini assoluti ma anche in relazione alla capacità di ciascuna strada afferente.
Le variazioni dei carichi indotti risultano infatti per alcuni ambiti dello stesso ordine di grandezza della variazione che si registra nei transiti veicolari sulle arterie stradali se rilevati in diversi giorni feriali tipo, in mesi tipo del medesimo anno.
L’analisi di ciascun ambito conferma, in linea generale, la sostenibilità di tutti gli Ambiti di Trasformazione e di tutte le Aree di Riqualificazione nel loro complesso, fermo restando che, in particolare per gli interventi dove si prevede un cambiamento di livello di servizio (comunque accettabile) degli assi stradali interessati, come ad esempio gli ambiti AdT.07 via Fosse Ardeatine-via Dossetti, AdT.09 SP2-via Brianza, AdR.01 via San Nazzaro, sarà compito dell’operatore, una volta definiti puntualmente la tipologia, la struttura e gli accessi, verificare che i carichi attesi non pregiudichino la funzionalità della viabilità afferente, in relazione anche al ruolo gerarchico-funzionale dell’arteria stradale (classificazione della rete stradale del PTCP e di quella comunale) e, in caso contrario, provvedere alla realizzazione degli interventi strutturali atti a risolvere le eventuali criticità residue indotte.

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