Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e relativa Verifica di Assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del comune di Inverigo

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività istituzione, con contributo aggiuntivo, a favore del Comune di Inverigo

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Mauro Barzizza (Attività A), Francesca Boeri (Attività B) [capi progetto], Maria Evelina Saracchi, Matteo Gambino [staff PIM], Sara Bonvissuto [collaboratore esterno]

CODICE RICERCA
IST_18_19

DATA
Marzo 2021


CONTENUTO ESSENZIALE

Nell’ambito del Programma di collaborazione PIM-Comune di Inverigo (comune socio del Centro Studi PIM) sono state svolte attività di supporto tecnico-scientifico alla struttura tecnica comunale finalizzate alla stesura del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) (Attività A) e della relativa Verifica di Assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (Attività B).
Il PGTU è uno strumento tecnico-amministrativo di breve periodo, coordinato con gli strumenti urbanistici, finalizzato a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico, il contenimento dei consumi energetici, nel rispetto dei valori ambientali e fa riferimento alle infrastrutture esistenti e ai progetti in fase di attuazione, rispetto ai quali individuare gli interventi di riorganizzazione dell’offerta e di orientamento della domanda.
I contenuti del Piano vengono distinti su tre livelli di progettazione. Il 1° è il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), inteso come piano quadro. Il 2° sono i Piani Particolareggiati, intesi quali progetti per l’attuazione del PGTU (relativi ad ambiti ristretti o a particolari tematiche). Il 3° sono i Piani Esecutivi.
Predisposto il documento di Piano e completato il percorso di sostenibilità ambientale (verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica) degli interventi proposti dal PGTU, l’iter procedurale ha contemplato l’adozione del documento di Piano da parte della Giunta Comunale e il successivo deposito in visione al pubblico, con relativa contestuale comunicazione di possibile presentazione di osservazioni anche da parte dei cittadini.
Nel Piano sono state infine recepite le modifiche agli interventi proposti, a seguito dell’accoglimento di Osservazioni pervenute, e conseguentemente sono stati adeguati i contenuti del Piano stesso. L’iter procedurale contempla infine l’adozione finale da parte del Consiglio Comunale.
Il PGTU si compone essenzialmente di due fasi: Analitica e Propositiva/Progettuale.
La fase analitica consiste nell’analisi della situazione attuale, per tutte le componenti della mobilità, mediante:
il rilievo puntuale sul territorio, in collaborazione con gli uffici tecnici comunali e deducibile dalla documentazione disponibile; i sopraluoghi, la ricostruzione/rappresentazione dei percorsi del Trasporto Pubblico Locale (TPL) su gomma e su ferro; il monitoraggio dei flussi di traffico (2019); l’analisi dell’incidentalità e l’analisi delle criticità/problematicità al fine di confermare/integrare/individuare gli interventi idonei a risoluzione delle stesse.
La fase analitica ricomprende anche una sintesi del contesto territoriale e delle previsioni di più ampio respiro in quanto le politiche di regolamentazione del traffico e di disciplina della circolazione (Piani del Traffico), avendo un orizzonte temporale di breve periodo, possono risultare poco efficaci in assenza di strategie più generali di ampio respiro.
La fase propositiva/progettuale del Piano, propone:
-la realizzazione di isole ambientali (Zone 30), interne alla maglia viaria comunale, di ambiti a precedenza pedonale e di aree pedonali;
-la riqualificazione/miglioramento/incremento dei percorsi ciclo-pedonali attraverso l’attuazione delle Zone 30 e di condizioni al contorno che permettano l’uso in sicurezza della rete stradale, oltre all’individuazione di una rete stradale dedicata alla mobilità attiva e percorribile dai veicoli a motore solo se diretti alle proprietà in affaccio, al fine di sostenere e fornire un maggior grado di sicurezza alla mobilità attiva (pedoni e cicli) e disincentivare l’uso dell’auto privata per brevi spostamenti;
-l’attivazione di politiche incentivanti, finalizzate alla ciclabilità diffusa e a favorire l’intermodalità;
-la riqualificazione/rigenerazione di intersezioni ed assi con la ridefinizione degli spazi stradali e la differenziazione degli assi afferenti (cfr. classificazione funzionale della rete stradale tavola 6), al fine di migliorare l’accessibilità di specifici ambiti, eliminare le criticità esistenti, ridurre la velocità dei veicoli, favorire la mobilità attiva e disincentivare il traffico parassitario di attraversamento, in particolare lungo le vie residenziali;
-la progressiva attuazione della politica della sosta unitamente a una rivisitazione della regolamentazione degli spazi per la sosta veicolare, al miglioramento dell’accessibilità ai parcheggi nei diversi nuclei di vita di ogni frazione, al fine di migliorare la fruibilità dei servizi presenti (commerciali e non), orientare la domanda di sosta, garantire un’adeguata offerta di sosta in relazione alla durata della sosta stessa