Collaborazione tecnico-scientifica alla redazione del PEBA del Comune di Lesmo

 Collaborazione tecnico-scientifica alla redazione del PEBA del Comune di Lesmo

Informazioni

Tipologia Attività

Attività istituzionale soggetta a contributo aggiuntivo (artt.2 e 3 dello Statuto) a favore di Comune di Lesmo

Direttore

Alessandro Alì [direttore, dall'1/8/2026], Franco Sacchi [direttore fino al 31/7/2026]

Gruppo di lavoro

Fabio Bianchini [capo progetto], Erica Mosca [collaboratrice esterna]

Codice Ricerca

IST_05_26

Data

Settembre 2026


All’interno delle linee programmatiche di governo del Comune di Lesmo si prevede, come punto
qualificante, una particolare attenzione al mondo della disabilità. Questo concetto, alla base delle scelte dell’Amministrazione, si vuole concretizzare attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, sensoriali, comunicative, relazionali presenti in ambito cittadino e – più in generale – di ogni tipo di barriera che possa limitare l’inclusione dei cittadini nella comunità, creando i presupposti per cui ognuno possa esprimersi senza alcun condizionamento in tutte le relazioni sociali.
Il PEBA si colloca come una tappa decisiva nel cammino verso una città più giusta, più inclusiva e più vivibile. Non si tratta di un passaggio meramente tecnico o burocratico, ma di una scelta consapevole che colloca l’accessibilità al centro delle politiche urbane e sociali. L’accessibilità, infatti, è un diritto fondamentale che riguarda tutti: non solo le persone con disabilità permanente, ma anche gli anziani, le famiglie con bambini piccoli, chi vive una condizione di fragilità temporanea o chi semplicemente si muove nello spazio urbano con esigenze specifiche.
L’accessibilità non è una condizione, una soluzione tecnica ad un problema, bensì un concetto, un ideale a cui si tende per ottenere una parità di diritti e di doveri, un’uguaglianza di fatto che consente la partecipazione dell’individuo alla vita sociale nella quale è di fatto soggetto.
Restano in ogni caso le esperienze dirette, tutt’altro che teoriche, delle persone che hanno particolari necessità e, solamente unendo teoria e pratica, è possibile il raggiungimento dell’obiettivo di ottimizzare l’adattamento dell’ambiente costruito eliminando definitivamente lo svantaggio, che ricordiamo essere un fenomeno sociale dipendente dalle condizioni sociali ed ambientali in cui il soggetto vive e solo in parte è invece influenzato dalla condizione di disabilità.
Abbiamo bisogno di un insediamento abitato il meno discriminante possibile, costituito da cittadini consapevoli di una presenza, largamente rappresentata, di soggetti anziani e portatori di differenti disabilità e/o difficoltà con pari diritti, quindi una città “tollerante” che ripropone la reciprocità del rispetto come base del rapporto umano.
Anche sulla scorta di queste considerazioni, all’interno del software, ogni scheda di intervento presenta richiami ai principi dell’Universal Design rispettati all’interno della prestazione suggerita.
E’ utile, inoltre, ricordare che lo strumento del PEBA non esaurisce il tema delle barriere architettoniche e localizzative dell’abitato di Lesmo, perché prende in esame solo edifici comunali e i principali spazi urbani pubblici. Restano da affrontare i problemi di accessibilità ai luoghi privati ma aperti al pubblico, in primis i negozi ed i servizi come farmacia, banche, uffici postali.
Da questo punto di vista l’Amministrazione Comunale può farsi parte diligente nel sollecitare, incentivare, favorire i privati nel rimuovere le barriere architettoniche relative agli accessi agli edifici privati, in particolare a quelli aperti al pubblico, con la finalità di estendere l’accessibilità anche a questo tipo di ambienti e servizi e potenziare il livello di inclusività del paese di Lesmo

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