Comuni di Arcore, Biassono, Lesmo, Macherio, Seregno, Vedano al Lambro, Vimercate. Collaborazione tecnico scientifica nell’analisi viabilistica degli elaborati progettuali della tratta C del Sistema Pedemontano Lombardo.
Informazioni
Attività istituzionale soggetta a contributo aggiuntivo (artt.2 e 3 dello Statuto) a favore di Comune di Arcore, Biassono, Lesmo, Macherio, Seregno, Vedano al Lambro, Vimercate
Franco Sacchi
Mauro Barzizza [capo progetto] Matteo Gambino [staff PIM]
IST_09_25
Gennaio 2026
Nell’ambito del Programma di collaborazione PIM-Comuni di Arcore, Biassono, Lesmo, Macherio, Seregno, Vedano al Lambro, Vimercate (soci del Centro Studi PIM) sono state svolte attività di supporto tecnico-scientifico alle strutture comunali finalizzate all’analisi viabilistica degli elaborati progettuali della Tratta C del Sistema Pedemontano Lombardo e relative opere connesse.
La collaborazione tecnica, con il coordinamento della Provincia di Monza e Brianza, ha riguardato sia l’analisi/lettura del progetto viabilistico, con particolare riferimento alle fasi della cantierizzazione, della Tratta C del Sistema APL e relative opere connesse, sia le fasi di confronto con il proponente, al fine di individuare interventi integrativi, a carico di Pedemontana Lombarda S.p.A. Tali interventi, da realizzarsi sulla rete urbana comunale e provinciale, sono finalizzati a contenere i disagi che saranno indotti alla circolazione di tutte le componenti della mobilità dalle diverse fasi della cantierizzazione della Tratta C.
Con la predisposizione di pareri e tavole cartografiche sono stati evidenziati, oltre agli interventi afferibili alla Tratta C del Sistema Pedemontano Lombardo e relative opere connesse, la rete secondaria portante, i principali percorsi attualmente utilizzati dal trasporto pubblico locale e le macro-criticità più evidenti.
Le richieste di integrazione alle fasi di cantierizzazione hanno riguardato indicazioni di carattere generale, al fine di rendere accettabile l’impatto sull’assetto circolatorio dei territori interessati, con particolare riferimento alle seguenti questioni.
-L’anticipazione e conseguente realizzazione di interventi previsti/ programmati in grado di fornire maggior capacità e fluidità agli itinerari portanti esistenti, oltre ad alleviare le criticità indotte dalla cantierizzazione, quali ad esempio la TRMi17, il completamento dello svincolo A51-A36 Tratta C, la riqualifica del tratto/nodo SP41-SS342dir, la riqualifica della SP45, ecc.
-L’attuazione di interventi riguardanti principalmente la modifica/implementazione della segnaletica verticale ed orizzontale di alcune intersezioni, in quanto per buona parte dei percorsi alternativi proposti sarebbe opportuno contemplare una modifica della gerarchia della rete stradale (precedenza, configurazione intersezione, ecc.) al fine di fluidificare e favorire la circolazione sugli itinerari alternativi.
-Gli itinerari alternativi per la cantierizzazione potranno essere solo quegli assi stradali che per caratteristiche geometriche funzionali siano in grado effettivamente di svolgere tale ruolo. In quanto non è accettabile che assi stradali esistenti caratterizzati da ridotte sezioni stradali, possano rappresentare itinerari alternativi per la cantierizzazione sui quali dirottare il traffico circolante. Fermo restando che tali assi stradali, di ridotto calibro, hanno e continueranno ad avere una funzione prettamente locale e potranno fornire indirettamente un contributo, in quanto percorsi noti, agli utenti stessi.
-Gli itinerari alternativi devono in ogni caso essere compatibili con il transito dei mezzi pesanti, del Trasporto Pubblico Locale e dei mezzi di soccorso.
-Tutti gli interventi devono garantire/contemplare le connessioni pedonali e gli attraversamenti esistenti nonché i percorsi utilizzati dalla mobilità attiva.
-La necessità, lungo tutto il tracciato della Tratta C, di garantire la continuità di strade bianche, percorsi naturali esistenti e similari per la mobilità attiva.
-La necessità, lungo tutto il tracciato della Tratta C, di garantire idonei collegamenti fra i fondi agricoli che saranno separati dalla Tratta C.
Tali richieste di carattere generale sono affiancate inoltre da altre più puntuali relative ad ogni singolo comune, al fine di garantire un livello accettabile di infrastrutture stradali in grado di garantire gli spostamenti intra comunali e intercomunali.
L’esito del lavoro dei tavoli sulle cantierizzazioni della Tratta C, tra Comuni interessati, Regione Lombardia, Concessionario Autostradale, Pedemontana Lombarda e General Contractor si sostanzialmente concluso, dando avvio alle fasi successive di ingegnerizzazione, da parte di Pedemontana Lombarda SpA
