Comune di Zibido San Giacomo. Piano di Recupero del Complesso di Cascina Salterio

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività svolta su incarico di Comune di Zibido San Giacomo

GRUPPO DI LAVORO
Pierluigi Roccatagliata [Direttore responsabile], Misa Mazza (capoprogetto), Alma Grieco, Giovanna D’Angelantonio (collaborazione esterna) avv. Marco Locati (consulente)

CODICE RICERCA
CON_02_01

DATA
Marzo 2003


CONTENUTO ESSENZIALE

L’importanza del complesso, la sua dimensione e soprattutto la sua collocazione in fregio al naviglio Pavese hanno spinto l’Amministrazione Comunale ad assumere l’iniziativa per la formazione del piano di Recupero, previsto dal PRG vigente, tenuto conto della presenza di due diverse proprietà che presumibilmente agiranno in tempi diversi.
Lo stesso riconoscimento dell’importanza e del rango territoriale dell’insediamento hanno motivato l’intervento del Centro Studi PIM nel formulare una proposta di recupero fortemente orientata ad inserire ruoli e funzioni di significato sovracomunale. In questo senso, il complesso, in accordo con l’Amministrazione Comunale, è stato segnalato ai responsabili del “Master Plan Navigli” avviato dalla Regione Lombardia, ed al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, come possibile sede per la sezione Agricoltura dello stesso Museo.
La ricerca storica ed iconografica ha messo in rilievo la necessità di conservare, oltre agli
edifici già segnalati per il loro pregio dal PRG comunale e dal PTC del Parco Sud, soprattutto l’impianto planivolumetrico, fondato sulla diversificazione funzionale delle corti interne al complesso, e in particolar modo la grande corte centrale, aperta sull’alzaia del naviglio Pavese.
La superficie totale del complesso è di 45.356 mq, il volume esistente è di 42.917 mc.
La suddivisione del complesso in unità minime di intervento poggia sostanzialmente sul
riconoscimento dell’articolazione degli spazi originari e sullo stato delle proprietà, si
accompagna inoltre alla definizione di criteri generali di attuazione attraverso i quali garantire il
mantenimento delle caratteristiche di omogeneità dell’intero insediamento, pur nel
riconoscimento del cambiamento delle destinazioni d’uso delle parti ex rurali.
La possibilità di riservare a funzioni di interesse collettivo di carattere sovracomunale, quali la sezione del Museo della Scienza, è premessa per la conservazione all’uso pubblico della grande corte centrale e per la valorizzazione degli edifici che vi affacciano, in particolar modo del lungo edificio dello “stallone”. Questa possibilità è stata a lungo discussa con le proprietà interessate, ed è stata resa possibile dall’introduzione di volumi compensativi della cessione gratuita alla Amministrazione comunale dell’intera unità centrale.
Gli spazi e i volumi di progetto del piano di Recupero risultano:
spazi pubblici per attività di interesse collettivo sovracomunale: mq 10.167,50 mc 11.827,80
spazi pubblici per standard comunale mq 1.928,50
spazi privati per residenza mq 30.260 mc 32.385,10
spazi privati per commercio e funzioni di interesse collettivo* mq 3000 mc 3.493,50
* questa voce riguarda il recupero della “pila” per la quale è oggetto di convenzione
l’utilizzo per funzioni collettive (sala riunioni, ecc) degli spazi al piano terra.
Le norme di attuazione del piano di Recupero contengono, oltre alla individuazione delle
modalità per gli interventi nelle singole unità previste, anche i contenuti delle convenzioni che
regolano i rapporti tra pubblico e privato nella realizzazione degli interventi ammessi.

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