Collaborazione alla stesura del Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di Seveso e del Piano Particolareggiato Isonzo-Montecassino

TIPOLOGIA ATTIVITA'
Attività istituzionale svolta a favore del Comune di Seveso - Programma di Collaborazione 2013

GRUPPO DI LAVORO
Franco Sacchi [Direttore responsabile], Mauro Barzizza [capo progetto], Maria Evelina Saracchi [staff PIM] Alessandro Picco, Matteo Gambino, Sara Bonvissuto, Valentina Gambirasio [collaboratori esterni] Natale Izzo [stage]

CODICE RICERCA
IST_12_13

DATA
Maggio 2014


CONTENUTO ESSENZIALE

Il Piano Generale del Traffico Urbano, insieme ai Quadri Particolareggiati, del Comune di Seveso sono stati elaborati nell’ambito delle attività istituzionali a favore del soci (Programma di Collaborazione PIM-Comune di Seveso per l’anno 2013), in sinergia con il PGT.

Il Centro Studi PIM ha supportato la struttura tecnica comunale nella predisposizione di tale strumento.

Il Piano Urbano del Traffico è uno strumento tecnico-amministrativo di breve periodo (durata biennale), finalizzato a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico, il contenimento dei consumi energetici, nel rispetto dei valori ambientali. Esso fa riferimento alle infrastrutture esistenti e ai progetti in fase di attuazione, rispetto ai quali individuare gli interventi di riorganizzazione dell’offerta e di orientamento della domanda. Molti di questi obiettivi sono correlati fra di loro: per esempio, con una migliore definizione della gerarchia della rete e l’applicazione di strumenti di moderazione, si ottiene la riduzione della congestione, il miglioramento della sicurezza delle strade, l’incentivazione della mobilità non motorizzata, la riduzione dell’inquinamento e un miglioramento dell’ambiente urbano. Il PGTU, in sintonia con le previsioni di più ampio respiro (PGT e interventi infrastrutturali sovracomunali: Itinerario est-ovest Cesano Maderno-Seveso e Sistema Pedemontano), individua le risposte idonee alla risoluzione delle criticità esistenti per le diverse componenti della mobilità: pedoni, cicli, trasporto pubblico, autovetture e mezzi pesanti.

Il quadro conoscitivo, che fotografa la situazione attuale in termini di dotazioni sia infrastrutturale (caratteristiche delle strade, delle piste ciclabili, dei marciapiedi, ecc.) sia di servizio offerto (capillarità e frequenza del trasporto pubblico locale, dotazione di spazi per la sosta, ecc.), ha evidenziato nel complesso una buona dotazione, insieme ad una serie di criticità legate a:

  • barriere naturali (Certesa e Seveso) e artificiali (SPexSS35 Milano-Meda e linee ferroviarie Milano-As-so e Saronno-Seregno), che limitano fortemente (la linea Milano-Asso) le relazioni interne alla città;
  • limitata sezione delle vie nei nuclei di più antica formazione;
  • regolamentazione/geometria di alcune intersezioni;
  • sicurezza dei pedoni e dei ciclisti e alle problematicità in prossimità dei plessi scolastici;
  • traffico veicolare di attraversamento che si diffonde a pioggia;
  • regolazione della sosta (conflittualità fra residenti e fruitori dei servizi presenti).

Il quadro propositivo/progettuale individua le linee generali e fornisce le indicazioni sugli interventi previsti e da programmare (in sintonia con le previsioni di più ampio respiro), finalizzate alla risoluzione delle problematiche emerse nel quadro conoscitivo. In particolare, il Piano propone:

  • interventi sugli assi stradali, al fine di mettere in sicurezza tutte le componenti della mobilità;
  • l’istituzione, sulle strade locali, di sensi unici di marcia, al fine di ridurre la carreggiata stradale, ridurre conseguentemente la velocità dei veicoli e la quota di traffico d’attraversamento, aumentare gli spazi per la sosta e per la realizzazione di marciapiedi anche ciclo-pedonali;
  • l’individuazione di isole ambientali: aree con movimenti veicolari ridotti, interne alla maglia viaria comunale principale, finalizzate al recupero della vivibilità degli spazi urbani;
  • l’individuazione di una rete di percorsi ciclabili all’interno della città di connessione con i principali poli attrattori (Comune, fermate ferroviarie, aree verdi, plessi scolastici, ecc.). Vengono, infatti, individuati percorsi in promiscuo con il traffico veicolare (all’interno delle isole ambientali) e percorsi in sede propria, al fine di incentivare e mettere in sicurezza la mobilità dei pedoni e dei ciclisti e disincentivare l’uso dell’auto privata.

Contestualmente al Piano sono stati sviluppati il Piano Particolareggiato Isonzo-Montecassino e 3 Quadri Particolareggiati (Ambito Manzoni, Ambito Piazza Roma e intersezioni S. Carlo-Vignazzola-Carducci). In ciascuno di essi, con riferimento alle specificità dell’ambito, è stata formulata una proposta di riqualifica degli spazi (stradali e non) al fine di risolvere le criticità esistenti, individuando, in relazione al ruolo delle strade oggetto di riqualifica, la soluzione più idonea a garantire in sicurezza l’uso di tali spazi per tutte le componenti della mobilità.

E’ stato inoltre predisposto il regolamento viario indicante le principali norme da seguire in occasione di interventi di messa in sicurezza/riqualifica/realizzazione in materia di piste ciclabili, strade, marciapiedi, ecc.

Gli interventi di Piano sono stati, infine, organizzati in tre fasi temporali distinte (breve, medio, lungo periodo). La gradualità del Piano è giustificata, oltre che dalla limitatezza delle risorse, dalla necessità di accompagnare la sua verifica e la sua attuazione con un programma di informazione e di coinvolgimento della popolazione in un processo di progettazione partecipata, in particolare per quanto riguarda la progettazione/realizzazione delle “isole ambientali”.

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