Collaborazione tecnico-scientifica alla redazione del PEBA del Comune di Legnano

 Collaborazione tecnico-scientifica alla redazione del PEBA del Comune di Legnano

Informazioni

Tipologia Attività

Attività istituzionale soggetta a contributo aggiuntivo (artt.2 e 3 dello Statuto) a favore di Comune di Legnano

Direttore

Franco Sacchi

Gruppo di lavoro

Fabio Bianchini [capo progetto], Vittorio Tarantini [collaboratore esterno]

Codice Ricerca

IST_30_24

Data

Maggio 2026


All’interno delle linee programmatiche di governo del Comune di Legnano si prevede, come punto
qualificante, una particolare attenzione al mondo della disabilità. Questo concetto, alla base delle scelte dell’Amministrazione, si vuole concretizzare attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, sensoriali, comunicative, relazionali presenti in ambito cittadino e – più in generale – di ogni tipo di barriera che possa limitare l’inclusione dei cittadini nella comunità, creando i presupposti per cui ognuno possa esprimersi senza alcun condizionamento in tutte le relazioni sociali.
Oltre ad essere un obiettivo dell’Amministrazione, la creazione e l’adeguamento di spazi pubblici che minimizzino le difficoltà rispetto alla fruizione da parte di persone con disabilità è da molti anni un obbligo legislativo; secondo quanto disposto dalla normativa nazionale e regionale in materia, infatti, i Comuni devono impegnarsi a garantire la fruibilità in sicurezza di spazi e servizi pubblici, intesi come luoghi fruibili dalla collettività, resi sicuri e fruibili agevolmente da tutti i cittadini, anche da quelli con esigenze specifiche.
Per una migliore comprensione del concetto si ritiene importante precisare che il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) è lo strumento concepito dal Legislatore nazionale per monitorare il territorio, facendo emergere le criticità e le barriere esistenti, per poi progettare e programmare gli interventi edilizi finalizzati a rendere sempre più accessibili gli edifici e gli spazi cittadini, allo scopo di migliorarne la fruibilità da parte di tutti.
Nell’ambito della collaborazione, si è ritenuto opportuno inserire come elaborato aggiuntivo la “Guida alla corretta applicazione della normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche”.
Si tratta di un Manuale interpretativo e applicativo predisposto come strumento specifico di integrazione del
vigente Regolamento Edilizio Comunale al fine di:

  1. fornire una precisa definizione del concetto di edificio privato aperto al pubblico e dunque eliminare
    l’indeterminatezza e la discrezionalità insite nella normativa di settore;
  2. realizzare uno strumento di consultazione, da mettere a disposizione di tutti gli operatori coinvolti ed
    interessati a vario titolo da tali problematiche, dai progettisti fino ai fruitori e che contempli al suo interno
    specifiche schede tecniche per il superamento delle barriere architettoniche inerenti.
    L’attività di rilievo ha riguardato 30 edifici e 22 spazi urbani.
    La fotografia del Grado di Accessibilità di edifici pubblici e spazi urbani (Fase B) evidenzia attualmente il differente stato per edifici pubblici e spazi urbani.
    a) Edifici Pubblici:
  • 1 presentano un grado di accessibilità alto;
  • 23 presentano un grado di accessibilità medio;
  • 6 presentano un grado di accessibilità scarso.
    b) Spazi Urbani:
  • 7 presentano un grado di accessibilità alto;
  • 9 presentano un grado di accessibilità medio;
  • 6 presentano un grado di accessibilità scarso.
    Alla luce di tale monitoraggio, la programmazione degli interventi dovrà essere incentrata prioritariamente su quegli edifici e spazi urbani che presentano una scarsa accessibilità, attraverso azioni mirate di abbattimento delle specifiche barriere architettoniche rilevate.
    Si proseguirà poi concentrandosi su quegli Edifici e Spazi Urbani che presentano una accessibilità media. Anche in questo caso il criterio da seguire sarà quello di andare ad individuare quelle specifiche “Voci di Verifica” evidenziate come barriere architettoniche non ancora superate/abbattute.
    Il fine ultimo sarà quello di giungere alla completa eliminazione di ogni “Voce di Verifica” che presenta una valutazione negativa

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