Patriottismo dolce – Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture
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da giovedi 11 a sabato 13 giugno 2026
vedi programma
Teatro Scientifico Bibiena - Mantova
giovedi 11 giugno 2026 – Il l futuro dell’Italia non si costruisce contro qualcuno, ma insieme, a partire da ciò che siamo e, soprattutto, da ciò che vogliamo essere. È questo il cuore del patriottismo dolce: un amore per il Paese che non ha bisogno di alzare muri, perché trova forza e sicurezza nella propria identità, nella coesione delle comunità e in un’economia a misura d’uomo. E di coesione abbiamo tanto bisogno nei tempi difficili che stiamo attraversando. Quando l’identità è solida, diventa capace di dialogare, di includere, di generare futuro. Il patriottismo dolce è un progetto, non una retorica. È la scelta di guardare all’Italia con “occhi nuovi”, riconoscendo i suoi talenti e mettendoli in rete. Nel patriottismo dolce, la comunità non è un concetto astratto: è fatta di territori, di piccole imprese, di relazioni che trovano la loro espressione concreta nella soft economy. Un modello di sviluppo che punta sulla qualità, sulla sostenibilità, sulla bellezza, sulla responsabilità sociale e ambientale, che valorizza le competenze e integra tradizione e innovazione. Un’economia civile capace di produrre e distribuire non solo nuova ricchezza ma anche benessere
e qualità della vita. Un’economia a misura d’uomo, come proposto nel Manifesto di Assisi, con la quale affrontare le sfide – da quella climatica a quella del nuovo disordine geopolitico – e di riparare le fratture del nostro tempo. Come nell’arte giapponese del kintsugi, che rende più prezioso ciò che è stato rotto
